Missioni Notizie: Dialogo - Pace - Mongolia - Madre Teresa
21 NOVEMBRE: dialogo e digiuno
Giovanni Paolo II, in occasione dell’ultimo venerdì di Ramadan del 2001, volle condividere con il mondo islamico una giornata di digiuno - preghiera - conversione.
Durante l'appello, aveva invitato tutti i rappresentanti delle religioni ad Assisi, per riflettere e pregare per la pace.
Da quell'incontro (24 gennaio 2002) è scaturito il famoso "Decalogo di Assisi per la pace", con i dieci solenni "Ci impegniamo…" Riprendendo il senso profondo del gesto di solidarietà del Papa, è stata proposta la celebrazione di una giornata del dialogo cristiano islamico, con digiuno e preghiera, sempre in coincidenza con l’ultimo venerdì del mese di Ramadan, che quest’anno cade il 21 novembre 2003. Questa data ha valore indicativo e non pregiudica che le iniziative della Giornata si tengano prima o dopo.
L’appello è stato sottoscritto da un folto gruppo di cristiani, di diverse confessioni. Ogni persona o famiglia può raccogliere l’invito ed invitare altri a farlo.
- I partecipanti possono, inoltre, segnalare la loro adesione agli indirizzi del giornale “Missionari Saveriani”: via Piamarta 9, 25121 Brescia, oppure per E-mail: giornale@saveriani.bs.it
Premiate la pace e l'informazione
Durante il convegno “C’è un solo cielo per tutto il mondo” (Rocca di Papa, il 25 e 26 ottobre), sarà assegnato il premio sul campo “Raoul Follereau” per la pace al cardinale Roger Etchegaray, presidente del pontificio del Consiglio di giustizia e pace; mentre il premio per l’informazione andrà all’Agenzia missionaria Misna, diretta da padre Giulio Albanese.
Tutela dei diritti di base, pace, informazioni: questi i grandi nodi da sciogliere per costruire un mondo nuovo.
I premi segnalano persone ed esperienze che stanno costruendo la storia a partire dall’ascolto dei poveri, dal rispetto della persona e dell’ambiente.
Al cardinale Etchegaray è andato anche il riconoscimento “Archivio disarmo. Colombe d’oro per la pace”, premio giornalistico internazionale, fondato da Luigi Anderlini, giunto alla XIX edizione.
Padre Giulio Albanese, inoltre, è stato insignito dal presidente Ciampi dell’onorificenza di grand’ufficiale della Repubblica.
MONGOLIA: primo vescovo
Mons. Venceslao Padilla è il primo vescovo della Mongolia moderna. Il Papa avrebbe voluto recarsi in Mongolia e consacrarlo vescovo, ma ha dovuto rinunciare per ragioni di salute. Ha perciò affidato l’incarico al cardinale Crescenzio Sepe, che ha consacrato il nuovo vescovo nella nuova cattedrale di Ulan Bator, la capitale.
Mons. Padilla, originario delle Filippine, ha 54 anni; è stato missionario a Taiwan ed è in Mongolia dal 1992.
Copyright su Madre Teresa
Madre Teresa, la piccola suora albanese che ha dedicato la vita al servizio dei poveri e moribondi di Calcutta, è diventata troppo famosa. La congregazione delle missionarie della carità, da lei fondata, ha pensato bene di “brevettare” il suo nome e di proteggerlo con i “diritti d’autore”.
“È stato necessario - dicono le suore - per prevenire le speculazioni e lo sfruttamento, per interessi commerciali, del nome della Madre, del suo rosario e della sua congregazione”.








