Missione Famiglia: Il carisma saveriano per i laici
Rientriamo dopo una settimana in viaggio tra Curitiba e Hortolandia (São Paulo). Sono stati sette giorni intensi e faticosi, ma anche molto arricchenti. Abbiamo avuto modo di conoscere realtà e persone nuove, con le quali stringere nuove amicizie e creare legami di condivisone nella fede e nella fraternità.
Il nostro viaggio era diviso in due tappe, tanto per spezzare i mille chilometri di viaggio: per noi lunghissimo; per i brasiliani un viaggetto come tanti, abituati come sono alle grandi distanze. Questo per ricordare che il Brasile è grande quasi quanto l'Europa!
Abbiamo viaggiato con i nostri bambini e con p. Everaldo, un saveriano brasiliano, missionario nelle Filippine. Nelle sei lunghe ore di viaggio abbiamo avuto modo di parlare e conoscere molti aspetti interessanti della sua missione.
Una rete di speranza
Alessandro - A Curitiba siamo stati con Graziella, una laica italiana profondamente legata alla spiritualità saveriana. Vive qui da molti anni ed è coordinatrice di "Rete Speranza", un'associazione che promuove corsi professionali per adolescenti e giovani.
Abbiamo visitato i due centri di formazione, con corsi di panificio, meccanica, contabilità e molto altro ancora. Obiettivo dell'associazione è realizzare un sogno: "fare del mondo una famiglia solidale e fraterna, un mondo dove convivano diverse culture, gli stessi diritti e le stesse opportunità per tutti".
Da Curitiba, dopo 8 ore di pullman, siamo arrivati a Hortolandia, periferia di San Paolo. Qui abbiamo partecipato all'incontro dei laici saveriani brasiliani, che ci avevano invitato per portare la nostra testimonianza come laici saveriani italiani, spiegando anche il senso della nostra presenza in Brasile.
Con i laici saveriani brasiliani
Alessandra - Qui il laicato saveriano è nato da poco tempo, appena due anni; sta iniziando a camminare con tutta la fatica di chi inizia e con tutto l´entusiasmo della novità. Per noi è stata una bella opportunità e un'esperienza arricchente. Abbiamo conosciuto molte persone provenienti da diverse regioni del Brasile. Abbiamo stretto nuove amicizie. Molti ci hanno invitato ad andarli a trovare nelle loro case, nella periferia di una grande città come San Paolo.
L'incontro è stato intenso e laborioso, allegro e fraterno. Nei laici brasiliani abbiamo percepito grande entusiasmo e grande voglia di camminare, di costruire, di approfondire il carisma saveriano, di essere protagonisti della missione. Abbiamo conosciuto persone molto in gamba; con alcune di loro abbiamo approfondito l'amicizia, scoprendo dei bellissimi vissuti.
La missione senza barriere
Alessandro - È interessante vedere che certi discorsi e argomenti, certi linguaggi e atteggiamenti sono gli stessi delle nostre assemblee in Italia: la voglia di incarnare nella propria vita di laici il carisma e la spiritualità saveriana, la consapevolezza della scelta vocazionale laica, il primato dell'essere sul fare, il desiderio di rafforzare i legami umani per vivere lo spirito di famiglia, la preoccupazione del coinvolgimento di tutti nonostante le distanze...
Insomma, ci siamo sentiti ancor più "a casa" e coinvolti; e ci ha confermato nell'idea che certe cose sono valide al di là della lontananza e della lunghezza del percorso. Il desiderio di incarnare un carisma per vivere la missione supera ogni barriera: quando ci si ritrova con fede intorno a un carisma, ci si scopre affini.
Questa è una grande grazia che il Signore dà a tutte le latitudini, quando persone sconosciute fino a poco prima, diventano fratelli e sorelle, e famiglie missionarie. Allora, al di là di tutte le difficoltà e gli ostacoli incontrati nel cammino, si sente la presenza di Dio e sembra davvero di toccare con mano il sogno di "fare del mondo una sola famiglia"!
Sulle vie del Signore...
Alessandra - Siamo tornati a casa, a Laranjeiras conservando nel cuore i tanti doni di questo viaggio: partire è sempre faticoso, ma ne vale sempre la pena. I nostri bimbi sono di nuovo a scuola dalle otto a mezzogiorno, e noi genitori abbiamo un po' di tempo per dedicarci alle tante proposte che il Signore ci mostra attorno a noi. Sappiamo che nulla è per caso e che Dio apre i nostri cammini in maniera sorprendente.





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