Mission Day a Vicenza: sempre meglio!
Quando si parla di missione, fino a qualche tempo fa, subito si pensava ai sacerdoti, ai religiosi, alle suore che partivano per terre straniere. Oggi, dopo la ventata dello Spirito che ci è arrivata dal concilio Vaticano II, si è riscoperto che ogni battezzato deve essere un evangelizzatore e un dono ai fratelli e alle sorelle che hanno bisogno. La missione coinvolge non solo le suore e i preti, ma anche i giovani, le famiglie i laici, ogni persona ricca di buona volontà e di amore per il vangelo di Cristo.
Un appuntamento fisso
Il 19 aprile, presso la casa dei missionari saveriani di Vicenza, si è tenuto l'incontro chiamato "Mission day", riservato ai giovani che amano le missioni. Negli ultimi anni questa giornata è diventata un piacevole e affollato appuntamento fisso a livello diocesano.
Sul palco salgono giovani che hanno già fatto un'esperienza in missione, breve ma intensa. La raccontano ad altri coetanei, spiegando come è cambiata la loro vita, quali sono state le impressioni e le emozioni provate. Nonostante la loro esperienza sia stata breve (circa un mese), tuttavia dalla loro voce emerge che il contatto con i poveri e con i missionari li ha coinvolti e li ha resi capaci di osare.
La macchina organizzativa
Quali sono le caratteristiche di questo appuntamento? Anche quest'anno i giovani presenti erano circa 400. Alcuni provenivano da Milano, altri dalla Sardegna, altri ancora dalle diocesi vicine come Padova e Verona... Il vescovo, non potendo partecipare per impegni presi in precedenza, ha voluto farsi presente attraverso un'intervista video, incoraggiandoci a coinvolgere sempre di più i giovani verso la missione.
Per la preparazione a questa festa giovanile ci abbiamo impiegato un paio di mesi, perché abbiamo voluto interessare l'opinione pubblica e le parrocchie. Abbiamo voluto sensibilizzare i giornali locali, le stesse televisioni e per una buona riuscita, fin dal mattino presto, circa cento giovani si sono riuniti nella casa dei saveriani in viale Trento.
"Noi partiamo, voi non restate"
Questo era lo slogan della giornata: "Noi partiamo, voi non restate!". Si è iniziato alle 14,30. Una barca e una grande rete su cui erano appese delle conchiglie, rappresentavano la scenografia nello sfondo. Nel salone c'erano telecamere, presentatori, un bel coro giovanile e le cartelle da consegnare a tutti i giovani partecipanti.
Per iniziare, ci sono state tre testimonianze: Caterina e Raffaella hanno parlato del viaggio in Brasile; poi Fabio ed Elisa hanno descritto la loro esperienza in India; la coppia Giovanna e Riccardo ci hanno messo al corrente della loro esperienza in Etiopia.
L'intervallo ci ha dato l'occasione per girare tra i vari banchetti allestiti nell'atrio della casa dove, attraverso fotografie, cartine geografiche e oggetti di artigianato, si potevano conoscere meglio i luoghi che in questi anni i giovani hanno visitato: dall'America latina fino all'Oceania. Finora circa 600 giovani sono partiti in missione attraverso questa bella iniziativa di sensibilizzazione missionaria.
La carica che ci voleva
Dopo la pausa, sul palco sono salite due persone particolari. Florio Pozza, suonando il didgeridoo (una specie di lunga tromba primitiva), ci ha narrato il suo amore per gli aborigeni australiani; Gimmi, invece, ci ha raccontato l'odissea della sua vita: la fuga dall'Albania, l'arrivo in Italia e il volontariato alla Caritas diocesana. Gli stranieri hanno molto da insegnarci!
In conclusione, tutti i partecipanti di questa meravigliosa festa sono stati invitati ad aiutare la missione, non solo in veste di ascoltatori, ma come protagonisti. Ognuno ha scritto su una conchiglia di carta le impressioni sulla giornata e poi l'ha appesa alla grande rete che faceva da sfondo nel salone.
All'uscita, abbiamo raccolto alcuni commenti di qualche partecipante. "Giornate così fanno bene. Ci danno la carica; come giovani abbiamo bisogno di momenti di confronto tra noi per capire quello che possiamo fare per gli altri; grazie a voi saveriani, perché siete una presenza viva in diocesi".
Ai giovani interessati, ricordo che a settembre inizia un nuovo corso in preparazione all'esperienza missionaria nella prossima estate. Il corso è a numero chiuso, per cui bisogna affrettarsi.
- Per informazioni e iscrizioni: p. Luciano Bicego: cell. 329 4750415; e-mail: p.luciano@atnet.it








