Misericordia e missione
Il 21 marzo abbiamo accolto e guidato il ritiro dei fanciulli della scuola “Maestre Pie Venerini”. Abbiamo allestito la parete centrale con due banner dei saveriani, uno con una bella bimba che sorregge il mondo e l’altro con un girotondo di bambini di tutti i colori che si danno la mano. Al centro, c'era un quadro famoso di Gesù, il più realistico possibile, né solenne, né sdolcinato.
La preghiera a Gesù
I bambini andavano dai 10 ai 14 anni. Abbiamo vissuto momenti insieme e anche separati. Con me c’erano i ragazzi delle medie, mentre i più piccoli erano con due bravi seminaristi diocesani, Lorenzo e un collega. Il tema era "la misericordia e la missione".
Con i più grandi ho ripreso dal vangelo i brani sulla missione di Gesù e quella dei discepoli, facendoli parlare, ripetere, spiegare, attualizzare ai nostri giorni... Ero felice nel vedere la loro intelligenza, il loro desiderio di bontà, la comprensione e la memoria delle cose di Gesù. Un vero gaudio!
Dopo una mezzoretta, distribuiti alcuni fogli, ciascuno ha scritto una preghiera a Gesù sulla misericordia e missione. Per un quarto d'ora a scrivere! I ragazzi hanno riempito perfino una pagina ciascuno, ho quasi dovuto interrompere…
Lavori di gruppo e condivisione

Dopo un gioco di abilità e movimento, piaciuto molto, abbiamo fatto merenda all'aperto... Intanto, anche i più piccoli avevano riflettuto e fatto qualche lavoretto sul "Buon Samaritano", la parabola della misericordia per eccellenza. Ma chi sono i caduti di oggi? Cosa fare?
Verso le 11 ci siamo divisi di nuovo e ciascun gruppo ha avviato un momento di silenzio-dialogo con il Signore sulle preghiere del papa, a conclusione della Laudato si'. C’è stata una breve condivisione a due sulla preghiera di papa Francesco e poi lavori di gruppo su cosa significano le opere di misericordia, carità e giustizia verso i poveri di oggi.
I ragazzi hanno compilato delle belle liste di opere alla loro portata verso gli oppressi, esclusi, sofferenti, soli, malati, sfruttati, discriminati.
Un bel compito a casa!
Dopo il gioco e il pranzo al sacco, siamo tornati insieme e ci siamo preparati al sacramento della riconciliazione. Ho spiegato in modo dialogato che i nostri egoismi dipendono forse dal poco amore per Gesù e per i fratelli, in casa e fuori. Il Signore ci perdona con estrema tenerezza e ci fa festa anche perché torniamo a lui e lo cerchiamo. Il sacerdote è un peccatore che ha il dono di dare il perdono di Gesù, dei fratelli, della chiesa e dell’umanità.
Sono seguite le riconciliazioni personali (eravamo in tre ad amministrare il perdono gioioso). Al perdono è seguita la festa di Dio, babbo buono con i dolci e le bibite! L'Eucaristia ha chiuso la giornata con tante preghiere spontanee, regalini finali, tra cui la nostra cartolina saveriana di Ancona e un numero di "Missionari Saveriani".
Sono rimasto edificato! È il Regno di Dio in atto! Questi bambini e ragazzi possono fare migliorare i genitori: l’ho dato loro come compito!







