Cos’è lo XAVI?
Le due parole che hanno accompagnato la riflessione di oltre 100 giovani riuniti a Parma per il lancio del Volontariato saveriano internazionale sono state Speranza e Missione. Speranza fa pensare al desiderio e al sogno che ci mette dentro un orizzonte; nel linguaggio cristiano è una virtù e ancora di più Gesù Cristo. Missione ci fa pensare a qualcosa di concreto, ci fa entrare in un immaginario fatto di simboli, luoghi, persone; la missione richiama a un impegno, a un dovere, ad un incarico, ad un mandato. Il punto di unione tra queste due parole, al centro del volontariato internazionale saveriano, è partenza. La partenza è prima di tutto un atteggiamento, uno sguardo, una predisposizione, un’apertura verso l’altro. Partenza è uscire da sé stessi, essere sempre in movimento. Per noi missionari è qualcosa di più: lasciare la propria terra, i propri cari per andare dove la missione chiama. Essere in uscita significa quindi avere il coraggio di dedicare del tempo per gli altri fuori dai nostri contesti e culture, lontani dai nostri cari. Partire è espressione della speranza che siamo chiamati a comunicare nella missione che ci è affidata.
Essere missionari significa costruire relazioni, mettersi in dialogo, costruire fraternità, comunità e pace. Essere missionari significa anche annunciare, proporre Cristo come modello di vita, come Salvatore dell’umanità, non come un’imposizione, ma come scelta che a noi ha cambiato la vita e che può parlare alla vita di tutti.
Infine, essere missionari significa saper comunicare la ricchezza della missione stessa. La missione è contagiosa nel momento in cui siamo capaci di metterla in parole. Per saperne di più, si può consultare il sito web xavi.xaverians.org o scrive una email all’indirizzo xavi@xaverians.org
Buona missione, buon viaggio, buona partenza!






