Migranti, violenza e libertà religiosa
Sono diverse le sfide che ci siamo trovati di fronte nel 2019 e che, come chiesa cattolica, abbiamo affrontato con la dovuta urgenza e responsabilità. Continuiamo a pregare per le situazioni speciali che stiamo vivendo e ci impegniamo con le nostre migliori forze a continuare a prenderci cura delle persone che il Signore ci ha affidato. L'emergenza migratoria, iniziata con le grandi carovane del 2018 e proseguita nel 2019, è stata l'occasione per rendere concreta la carità della nostra chiesa in Messico, nella persona dei nostri fratelli migranti. Migliaia di loro sono entrati nel nostro paese negli ultimi mesi e il flusso non si è fermato. Il contributo offerto da papa Francesco per l’assistenza ai migranti in Messico è stato utilizzato per realizzare 32 progetti volti a rispondere alle domande emergenti di alimentazione, salute e indumenti. In alcuni casi sono stati ristrutturati ambienti dei centri di accoglienza, ormai saturi di migranti, e in altri acquistati mobili e suppellettili. Per la sicurezza di volontari e migranti, è stata completata una recinzione perimetrale di alcuni centri di accoglienza. Speriamo di concludere tutti i progetti e di poter continuare a contare sulla generosità del Popolo di Dio per proseguire questo sostegno ai nostri fratelli migranti.
La seconda questione riguarda la protezione dei minori, per camminare insieme alle congregazioni religiose e debellare ogni abuso sessuale dei minori nell’ambiente ecclesiale. Negli ultimi 10 anni sono stati investigati 426 presbiteri: 173 processi sono ancora in corso, 253 sono stati completati e 217 sacerdoti sono stati dimessi dallo stato clericale.
Il 2019, inoltre, è stato uno degli anni più violenti che abbiamo vissuto, eventi che hanno profondamente danneggiato l'intera società, nonché presbiteri e chiese. In 272 centri, la chiesa assiste vittime della violenza, lavora per il recupero dalle dipendenze, l'attenzione ai detenuti, alle vittime, ai bambini di strada e alle famiglie scomparse. Ampio è il lavoro sociale svolto dalla chiesa cattolica nel paese. Per continuare a collaborare a favore della società, dobbiamo aggiornare il quadro giuridico che regola uno dei diritti fondamentali per ogni società democratica moderna, che è la libertà religiosa, dobbiamo aggiornare la legge secondaria sulla libertà religiosa, sostenere il principio storico di separazione tra chiesa e stato, secondo i criteri internazionali più avanzati.
La libertà religiosa sia protetta da un'efficace tutela legale e i supremi diritti e doveri degli uomini siano rispettati per sviluppare liberamente la vita religiosa nella società. Professiamo l'autentica separazione tra chiesa e stato e la piena autonomia di entrambi nei loro campi specifici.







