Meteora o cometa? Parto per il Messico
Nel salutare tutti gli amici, soprattutto quelli che ho potuto incontrare e conoscere, ringrazio Dio per questo breve periodo trascorso nella comunità saveriana di Pegli, tra alti e bassi, gioie e difficoltà. Il mio passaggio, forse, è stato come la luce di una meteora, che si vede per un attimo e poi subito sparisce.
Il mio desiderio, invece, sarebbe quello che la mia breve presenza potesse essere come la scia breve e luminosa della cometa che ha il compito di indicare la strada per arrivare a Cristo salvatore. L’ho desiderato. Ci ho provato. Spero di esserlo stato, almeno un po’.
Ringrazio soprattutto i miei confratelli per aver sopportato la mia presenza... massiccia. Ora ho nel cuore il desiderio di partire e questo avverrà presto.
Permettete che vi chieda due cose. Continuate ad amare e a voler bene ai missionari saveriani. Disturbateli, invitateli: hanno tante ricchezze da condividere. Hanno l’amore per il Signore e per il mondo, hanno il desiderio di condividere questo amore con più persone possibile.
Vi sembra poco? D’altronde, siamo missionari proprio per questo.
Per me chiedo il ricordo nelle vostre preghiere e l’offerta dei vostri sacrifici e sofferenze, qualora vengano. Vivendoli in comunione con Cristo in croce, offriteli per la santificazione dei missionari. Un abbraccio fraterno a tutti. Dio vi benedica.








