Messaggio alle chiese: “Santo Subito!” - L’editto di inizio
Non è un obbligo, ma ci sembra giusto che per un Papa che ha proclamato tanti santi e beati, tra cui il fondatore dei saveriani mons. Guido Conforti, il nostro mensile dedichi un po’ di spazio a questo “editto” che dà inizio al processo di beatificazione proprio per lui, il grande Papa missionario.
Probabilmente, i nostri lettori non avranno scritti autografi di papa Wojtyla. Ma possono inviare notizie ed esperienze personali, per testimoniare la convinzione circa la sua santità.
Le testimonianze vanno inviate a: Tribunale Diocesano del Vicariato, Piazza S. Giovanni in Laterano, 6 - 00184 Roma.
EDITTO
La sera di sabato 2 aprile 2005, il Signore ha chiamato a sé Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla.
Il servo di Dio, uomo di intensa vita di preghiera, pastore instancabile della chiesa universale e testimone coraggioso del vangelo di Cristo, affidandosi totalmente alla volontà di Dio e alla vergine Maria, ha ribadito nel suo vasto e ricco magistero la centralità del mistero eucaristico nella vita della chiesa, additando a ogni battezzato come primario l'impegno per la santità, definita “misura alta della vita cristiana”.
Essendo esplosa in modo eclatante al momento della morte la sua fama di santità, che già godeva in vita, ed essendo stato formalmente richiesto di dare inizio alla causa di beatificazione e canonizzazione del servo di Dio, nel portarne a conoscenza la comunità ecclesiale, invitiamo tutti e singoli i fedeli a comunicarci direttamente o a far pervenire al tribunale diocesano del vicariato di Roma, tutte quelle notizie dalle quali si possano trarre elementi favorevoli o contrari alla fama di santità del servo di Dio.
Dovendosi, inoltre, raccogliere, a norma delle disposizioni legali, tutti gli scritti a lui attribuiti, ordiniamo, col presente editto, a quanti ne fossero in possesso, di rimettere con debita sollecitudine al medesimo tribunale qualsiasi scritto, che abbia come autore il servo di Dio.
Con il nome di “scritti” s'intendono anche i manoscritti, i diari, le lettere e ogni altra scrittura privata del servo di Dio. Coloro, che gradissero conservarne gli originali, potranno presentarne copia debitamente autenticata.








