Messaggi alle chiese: Vinci con il bene il male
Pubblichiamo una parte del messaggio del Papa per la Giornata Mondiale della Pace 2005. Chi desidera il testo completo può chiedercelo.
Ho scelto come tema per la Giornata Mondiale della Pace 2005 l'esortazione di san Paolo nella Lettera ai Romani: “Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male” (12,21). La pace è un bene da promuovere con il bene: essa è un bene per le persone, per le famiglie, per le Nazioni della terra e per l'intera umanità; va custodito e coltivato mediante scelte e opere di bene.
Volgendo lo sguardo all'attuale situazione del mondo, si possono notare molteplici manifestazioni del male: dal disordine sociale, alla guerra, dall'ingiustizia alla violenza contro l'altro e alla sua soppressione. In questo contesto, il pensiero corre all'amato continente africano dove perdurano conflitti che continuano a mietere milioni di vittime, alla Palestina dove la reciproca comprensione è spesso spezzata da conflitti e vendette, alla violenza terroristica che porta al mondo paura e angoscia o al dramma iracheno dove si prolungano le situazioni di incertezza.
La violenza è un male inaccettabile che mai risolve i problemi, è una menzogna poiché è contraria alla verità della nostra fede e della nostra umanità. La violenza distrugge ciò che sostiene di difendere: la dignità, la vita, la libertà degli esseri umani. Bisogna formare le nuove generazioni al bene; quando infatti a tutti i livelli si coltiva il bene comune, si coltiva la pace.
La comunità internazionale si è posta l'obiettivo di dimezzare il numero di persone povere entro il 2015. Il dramma della povertà è legato a quello del debito estero, una questione ancora irrisolta. Ciò è evidente se si pensa allo sviluppo del continente africano: il bene dei popoli africani rappresenta una condizione indispensabile per il bene comune universale.








