Lasciare tracce di futuro
È sempre un momento doloroso dover salutare i Saveriani che hanno concluso la loro vita terrena. Possono esserci le motivazioni più naturali (età e malattia), ma sicuramente 5 persone in poche settimane che sono salite in cielo lasciano scie di ricordi incancellabili in chi li ha conosciuti, ovviamente nei familiari e in chi li ha assistiti nell’ultimo tratto, spesso nella Casa Madre di Parma. Sono storie missionarie che si chiudono, esperienze narrate che trovano compimento. “Sia fatta la volontà del Signore”, si direbbe con gli occhi della fede. “È un ciclo naturale” si potrebbe aggiungere in modo più laico, quasi rassegnato. Che la si veda in un modo o nell’altro non viene meno la sofferenza, il dispiacere, il riaffiorare esperienze condivise.
La famiglia saveriana però è anche capace di rigenerazione. E se, come accade anche ad altre congregazioni ma non solo, le vocazioni europee sono ridotte al lumicino, la speranza arriva proprio da quei territori dove il lavoro dei missionari è stato più produttivo. Sono 12 le ordinazioni presbiterali che riguardano i Saveriani, come potete leggere a pagina 3: un messicano, un burundese, tre congolesi e sette indonesiani. Ecco i frutti di una presenza costante anche nei momenti più difficili, di un cammino con la gente, di una capacità attrattiva grazie al messaggio del Fondatore che si cala nel tempo in cui viviamo con i suoi cambiamenti radicali e velocissimi. Ecco che quelle vite non sono finite davvero. L’evangelizzazione, la formazione e l’esempio portato con le proprie vite hanno lasciato tracce di futuro.
Un futuro a cui guarda anche il nascente progetto del Volontariato internazionale saveriano, a cui si sta dedicando p. Alex Brai, e che ha accolto tanti giovani nel primo incontro di Parma. Senza dimenticare le esperienze dei campi estivi in Italia e all’estero, che sono ancora in corso. Che dire poi dell’impegno su tematiche come quelle dell’ambiente raccontate da Nicole Spini in questa stessa pagina? Diverse le origini, le provenienze ma sono identici i vasi comunicanti di un pensiero che si prova a far diventare azione concreta, gesti autentici, stili di vita, scelte di campo, unione di intenti.








