La visita del vescovo di Khulna, A Treporti...
In giugno i vescovi del Bangladesh hanno fatto la visita "ad limina" per pregare sulla tomba di Pietro e incontrare il Papa. Per mons. Bejoy D'Cruze, vescovo di Khulna in Bangladesh, è stata l'occasione per soddisfare un suo grande desiderio: recarsi in pellegrinaggio a Treporti, dove era nato ed è sepolto il suo predecessore mons. Dante Battaglierin, il saveriano veneto che è partito da Venezia nel 1952 e che nel 1956 è diventato il primo vescovo di quella diocesi.
A colloquio con il patriarca
Mons. Bejoy, 52 anni, è vescovo di Khulna da soli tre anni. Sabato 28 giugno ha incontrato il patriarca di Venezia card. Angelo Scola, con il quale ha avuto un fruttuoso scambio di vedute, specialmente su un tema molto caro a entrambi: il dialogo religioso con i musulmani.
In Bangladesh, il 90 per cento della popolazione è musulmana. Nella diocesi di Khulna, che conta oltre 14 milioni di persone, i cattolici sono solamente 30mila. Tuttavia, le relazioni con i musulmani sono buone e c'è apprezzamento per l'azione sociale della chiesa a favore della gente, senza distinzioni di religione. Il cardinale ha chiesto di poter conoscere ancor meglio queste realtà, perché sono le persone semplici nel contatto quotidiano della vita a costruire le fondamenta per un fruttuoso dialogo interreligioso.
Abbraccio tra chiese sorelle
Domenica 29 giugno c'è stato il commovente e caloroso incontro con la comunità cristiana di Treporti, intervenuta numerosa: la Messa solenne, il saluto della comunità e del sindaco, il rinfresco, la visita e la preghiera sulla tomba di mons. Dante.
È stato anzitutto un vero abbraccio tra chiese sorelle, ringraziando il Signore che continua a incoraggiare i suoi missionari, perché portino a tutti il dono della fede cristiana. È stato anche un atto di riconoscimento dell'intensa attività che un figlio di Treporti ha svolto in Bangladesh ed è diventato un invito a tutti a "verificare la propria missione", come ha detto il sindaco Erminio Vanin nel suo saluto.
È significativo che, mentre Venezia nel marzo scorso si è recata ad Alessandria sulle orme di san Marco, ora la diocesi di Khulna nella persona del suo vescovo, accompagnato dal segretario il saveriano p. Filippo Rondi, venga a Venezia e a Treporti per onorare il fondatore di quella chiesa missionaria. Siamo certi che il nostro pellegrinare ci porterà tutti verso quell'unica Pietra angolare, che è Cristo Risorto.
Un'amicizia che si rafforza
Ecco come la comunità di Treporti ha ricevuto mons. Bejoy: "Accogliamo con grande gioia, come un dono del Signore, la visita del vescovo di Khulna mons. Bejoy, che ha desiderato celebrare oggi l'Eucaristia con la nostra comunità. Ci unisce la stessa fede degli apostoli Pietro e Paolo; ci unisce l'appartenenza alla stessa chiesa, attraverso il battesimo; ci unisce la comunione alla Parola e al pane dell'Eucaristia.
Ma ci lega anche una persona cara a Treporti e alla diocesi di Khulna: mons. Dante Battaglierin, missionario coraggioso e pastore illuminato e attivo. La sua presenza tra noi mantiene aperta la nostra comunità ai fratelli e alle sorelle del Bangladesh e rafforza la nostra comunione e la nostra amicizia. L'Eucaristia aiuti le nostre comunità cristiane a progredire sulla strada del vangelo, sull'esempio degli apostoli e di mons. Battaglierin, che con la sua testimonianza ha tenuto vivo l'impegno missionario". Con queste parole il parroco don Giorgio Barzan ha dato il benvenuto al successore di mons. Battaglierin.








