La Vergine del Tanganika, Per ricordare p. Carlo Catellani
Stavo fotocopiando le pagine mancanti di "Missionari Saveriani" di Cagliari per rilegarle, quando sono stato attirato dal titolo "La Vergine del Tanganika". È un articolo-testimonianza scritto da padre Carlo Catellani sulla pagina di maggio del 1983: ricorda la sua esperienza di prigionia con i simba di allora e ci riporta alla triste situazione del Congo di oggi, alla ricerca del difficile cammino verso la democrazia.
Sono passati 25 anni
Chi ha conosciuto personalmente p. Carlo Catellani, parla del suo impegno nella formazione di catechisti e laici impegnati nella pastorale, nel costruire un centro di animazione della fede e della preghiera. Io, invece, ricordo solo sua mamma che, dopo la morte prematura del figlio, ogni tanto partiva da Gattatico (provincia di Reggio Emilia) per raggiungere Parma, dove incontrava qualche missionario vissuto con il figlio e si fermava a parlare con noi.
Padre Carlo aveva diretto per 12 anni il centro diocesano per la catechesi e la pastorale di Uvira, fino al trasferimento a Kawimvira (1979) accanto al santuario mariano. Tornato in Italia nel 1982, era stato nominato rettore della casa di Cagliari per l'animazione missionaria. È morto a 52 anni il 17 febbraio 1987, colpito da un emorragia cerebrale. Sono passati 25 anni e questo è anche un modo per commemorarlo. Il santuario mariano di Kawimvira, costruito per un voto dei saveriani imprigionati, fu iniziato il 22 maggio 1972 con la posa della prima pietra, alla presenza della comunità cristiana di Uvira.
La grazia della speranza
Scriveva p. Carlo: "È il santuario della Vergine del Taganika, venerata con il nome di «Maria, Madre e Regina». Fierezza dei cristiani delle comunità ecclesiali locali, è il segno della loro fede in Cristo e della loro devozione a Maria Santissima. È sorto in adempimento a un voto che facemmo in una notte di prigionia, che poteva essere l'ultima della nostra vita. Era l'estate del 1964; nell'ex Congo Belga infuriava la guerra tra i ribelli simba e i governativi...
Onorando in questo mese la Regina degli apostoli, preghiamola perché soccorra tutti i missionari che si trovano in difficili situazioni, ottenendo loro la grazia della speranza, della fiducia e della perseveranza. Preghiamo anche per le vocazioni: i giovani e le ragazze scoprano il dono del servizio e abbiano a trovare la generosità di consacrarsi totalmente al regno di Dio. Senza dimenticare tutti i giovani che nel mondo sono già in cammino sulla via che li porta al sacerdozio dalla missione".








