Ho coltivato la mia passione per la musica, fin dai tempi della scuola. Dopo gli anni di lavoro nell’industria chimico-metallurgica, un giorno a Selargius (dove ora vivo), mi sono imbattuto nella Banda musicale, durante un’esibizione. Fu amore a prima vista. In anni più recenti ho avuto modo di frequentare la Casa dei Saveriani di Cagliari e così ho potuto conoscere alcuni missionari, tra cui p. Massimo (marchigiano come me), p. Ibba e altri ancora. Ci siamo scambiati le nostre esperienze di vita, specialmente all’estero, loro come missionari ed io ingegnere. E non poteva mancare la musica. Da cosa nasce cosa. Un giorno, tutta la Banda è stata in concerto nella Casa saveriana. Poi la frequentazione è continuata in tante occasioni, tra cui l’ottavario dei defunti (Otto dies a sas animas), in cui ho suonato il ‘silenzio’ con la tromba. Speriamo di poter organizzare ancora un altro concerto nella casa dei Saveriani, come segno d’amicizia e riconoscenza per tutto quello che i missionari fanno nel mondo e in Sardegna.