Il Convegno sul Volto umano del Saveriano
S’è tenuto a Parma, in Casa Madre, il Convegno sul “Volto umano del Saveriano”. Dieci giorni di incontri che i partecipanti hanno sintetizzato in un messaggio, frutto di ciò che hanno vissuto. “Abbiamo ascoltato le voci di confratelli, laici e sorelle provenienti da diversi continenti; abbiamo ripercorso storie di fedeltà, fragilità, dedizione e speranza; abbiamo fatto memoria di uomini e donne che, con la concretezza della loro vita, hanno reso visibile il volto umano del missionario saveriano sognato da San Guido Maria Conforti. Più che cercare una definizione, abbiamo imparato a riconoscere un volto: un’umanità che si lascia plasmare dal Vangelo e che, proprio per questo, diventa segno credibile della missione... Il volto umano del Saveriano non è un traguardo raggiunto una volta per sempre, ma un cammino che si rinnova ogni giorno: nel mio volto da riconoscere e custodire, nel volto di Cristo da contemplare e lasciar configurare in noi, nel volto dell'altro da accogliere come dono e non come minaccia. E questo è il nostro cammino di santità: abbiamo riscoperto che la nostra umanità camminerà sempre insieme alla nostra fede. Ciò che è umano in noi viene reso più pieno dallo Spirito, e ciò che è spirituale prende corpo proprio nella nostra umanità, in un legame che non si può sciogliere. È da qui che nasce il cambiamento che desideriamo portare a casa: non un programma da applicare agli altri, ma un lavoro che comincia da ciascuno di noi, nella sensibilità verso ciò che viviamo ogni giorno e verso ciò che, in noi, ancora resiste a questa immagine guarita, non un'umanità perfetta, ma vera”.







