La tribù dei Masa, un popolo del Ciad
Padre Tonino Melis ha pubblicato i vangeli nella lingua dei Masa, popolo tra cui da vari anni svolge il suo lavoro di missionario. Tonino aveva pubblicato la sua ricerca sulle tradizioni orali della savana in Ciad in collaborazione con l'università di Sassari, dipartimento di studi antropologici, e con l'università di N' Djamena in Ciad.
Girando per i villaggi, Padre Tonino ha raccolto i miti della tribù dei Masa.
Una tribù di allevatori
I Masa sono entrati nel Ciad infiltrandosi negli spazi lasciati liberi dalla popolazione locale "Kargu". I Masa sono una tribù di allevatori e coltivatori che si sono inseriti, nelle loro emigrazioni, in villaggi di pescatori e cacciatori che abitavano già la regione.
Vivono in una pianura alluvionale che, durante la stagione delle piogge, è soggetta ad inondazioni. Questo li obbliga a costruire i villaggi sulle poche alture presenti nel territorio. I Masa credono in una divinità suprema, considerata Signore del cielo, della terra e dei fenomeni atmosferici. È il Creatore e dispensatore della vita; ma un giorno, si è allontanato dagli uomini e si è ritirato in cielo, negli spazi del firmamento. È lui che manda la pioggia e feconda la terra, permette la cultura agricola e l'allevamento del bestiame.
La cura del latte
L'allevamento del bestiame è la principale occupazione dei Masa che si dedicano anche alla pesca e alla coltivazione del sorgo. La farina di sorgo, infatti, è il loro alimento base. I granai sono familiari o comunitari. Hanno la forma di una grande bottiglia rovesciata e sono sollevati dal suolo, su palafitte, per isolarli dall'umidità del terreno e tenerli lontani dalle termiti.
Quando muore, il patriarca delle famiglie viene sepolto ai piedi del granaio comunitario. Da quel momento, le famiglie scelgono un altro capostipite, abbandonano quel luogo e vanno ad abitare in un nuovo villaggio, nei dintorni.
Un giovane, per sposarsi, deve dare in dote alla famiglia della sposa una decina di bovini e altri animali. La prima iniziazione dei giovani avviene nella savana. Devono fare un periodo di apprendistato nell'allevamento del bestiame con la mandria di famiglia.
Questa iniziazione viene chiamata la "cura del latte". Nella savana, infatti, essi devono nutrirsi di latte e farina di sorgo: un buon cibo che li prepara alla lotta per la conquista della propria donna.
Don Pittau e i Masa
Un altro legame con la tribù dei Masa è tenuto da don Pittau che ha fatto un gemellaggio con la parrocchia di padre Tonino Melis a Bangor. Don Pittau ospita tre ragazzi Masa che sono venuti in Sardegna per frequentare la scuola agraria a Villacidrio. Il direttore della scuola intende preparare i tre ragazzi a formare un centro agricolo, una scuola nel Ciad, a beneficio dell'etnia Masa.








