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Bisogna sapere che tutte le famiglie africane tradizio­nali desiderano avere il maggior numero di figli, perché essi rappresentano, nell’universo tradizionale della vita, l’unico mo­do di garantire la continuità del clan, principale forma di ricchezza, e un incremento di dignità per i genitori.

La donna organizza tutto

Una madre di molti figli ha un portamento da regina, è rispetta­ta da tutti e la sua parola è autorevole anche in un consesso di uomini.

E non manca di coraggio. Nell’estremo nord del Camerun, durante gli incontri con le piccole comunità cristiane, ho visto donne accusare in pubblico ed ener­gicamente i loro mariti, lì presenti, di sperperare i beni del­la famiglia nel bere e in avventure poco serie!

Una mamma africana si prende cura dei propri figli e li educa, assiste i malati e gli anziani, e con il suo lavoro nei campi, aiutata dai figli da lei organizzati, nutre in buona parte tutta la fami­glia. È ancora lei la custode del granaio comune da cui at­tingere, giorno dopo giorno, il necessario alla vita.

I figli aiutano i genitori secondo le loro attitudini: nessuno di loro deve pretendere di ricevere senza contribuire al bene di tutti. Le bambine sono quelle che sgobbano di più nell'aiutare la loro mamma nei gravosi lavori domestici.

Il rapporto dei figli con la madre

I figli generalmente sono più attaccati alla madre che al padre. Si vedrà raramente un papà africano giocare con i suoi bambini. Anche perché, per motivi di lavo­ro, egli è spesso assente da casa. L'influenza del padre sui fi­gli può aumentare nel periodo scolastico, se il papà non è un analfabeta.

È la madre che ha dato tutto ai figli nella primissima infanzia. Dopo la nascita, per lungo tempo il bambino è rimasto lette­ralmente incollato alla madre, da lei ha ricevuto calore, affet­to e nutrimento. È raro vedere una mamma africana inner­vosita con il suo bambino. I figli quindi sono rimasti istinti­vamente legati alla madre.

Per un africano non c’è ingiuria peggiore di quella rivoltagli contro la madre: potrebbe sca­tenare reazioni violente.



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