La Quaresima in Indonesia
Innanzitutto, il periodo della Quaresima, chiamato in indonesiano “Prapaskah” (letteralmente “prima della Pasqua”), è vissuto come un tempo di conversione, rinnovamento, approfondimento della fede cristiana, solidarietà con i poveri e preghiera, in preparazione alla celebrazione della Pasqua. A questo scopo, nelle parrocchie dell’Indonesia si svolgono alcune attività che aiutano i cristiani a vivere lo spirito della Quaresima e a coinvolgersi attivamente nell’evento della risurrezione di Cristo.
Mercoledì delle Ceneri. La Quaresima inizia con la celebrazione del mercoledì delle Ceneri e dura 6 settimane. In questo giorno, come ovunque, i fedeli si riuniscono in chiesa per la celebrazione eucaristica durante la quale viene impartita la benedizione e l'imposizione delle ceneri, segno della volontà di avvicinarsi a Gesù e alla sua Parola, per cercare di adeguare la propria vita al suo insegnamento.
Catecumenato: preparazione al Battesimo e all’accoglienza nella comunione con la Chiesa cattolica. Ogni anno le parrocchie in Indonesia accolgono le persone che hanno deciso di aderire alla fede della Chiesa cattolica. Tra loro ci sono persone provenienti da altre religioni e anche dalle chiese cristiane. La Quaresima costituisce l’ultimo periodo di preparazione prima del battesimo e prima dell’accoglienza nella comunione della Chiesa. Il loro percorso di formazione nella fede ha una durata di uno o due anni, con un incontro settimanale e si conclude con la celebrazione della Vigilia Pasquale. In questo periodo, si tiene un ritiro speciale per loro, nel corso del quale ratificano definitivamente la loro decisione di diventare discepoli di Cristo nella Chiesa cattolica.
Sacramento della Riconciliazione. I fedeli sono invitati a cercare la riconciliazione con gli altri e con Dio attraverso il Sacramento della Riconciliazione, che viene celebrato in ogni piccola comunità cristiana nei quartieri della parrocchia, in città e anche nei villaggi. Quando ci sono parrocchie vicine, i presbiteri si mettono d’accordo per amministrarlo insieme, una parrocchia alla volta, così da riuscire a servire tutte le piccole comunità.
Digiuno e astinenza. A differenza delle altre religioni, lo scopo del digiuno dei cattolici non è soltanto una pratica ascetica ma è soprattutto una scelta libera di solidarietà fraterna chiamata “Aksi puasa pembangungan” (APP = “Digiuno per lo sviluppo”). Durante la Quaresima, ogni famiglia decide di rinunciare a qualcosa di buono (cibo, spese diverse, bisogni non strettamente necessari...) per il bene di chi è nel bisogno, secondo le parole di Gesù riportate nelle beatitudini. Le famiglie raccolgono l’equivalente di quelle spese non sostenute e poi lo consegnano ai responsabili della piccola comunità, che a loro volta lo offrono in chiesa durante la celebrazione del Giovedì o del Venerdì Santo. Il ricavato viene poi suddiviso in percentuali per le opere sociali, di carità del Papa, della Conferenza Episcopale, della Diocesi e della parrocchia, secondo le indicazioni diocesane. In questo modo tutti possono beneficiare della comune partecipazione allo sviluppo di tutti, soprattutto di chi è nel bisogno.
Approfondimento della fede cristiana ("Pendalaman Iman"). La Commissione per la catechesi, a livello di Conferenza Episcopale o diocesana, prepara ogni anno un fascicolo con temi da approfondire ogni settimana durante il periodo della Quaresima. Le famiglie si riuniscono, una volta a settimana, nelle loro piccole comunità per riflettere, condividere e pregare insieme sui temi proposti. In questo modo, si assicura un cammino di approfondimento della fede fatto insieme nella parrocchia e nella diocesi. Ogni diocesi è libera di scegliere i propri temi o di seguire quelli già preparati dalla Conferenza Episcopale.
La Via Crucis in parrocchia o in ogni piccola comunità (“Jalan Salib” = Via della Croce). Ogni venerdì di Quaresima si celebra la Via Crucis nella chiesa parrocchiale e nelle succursali o nelle piccole comunità cristiane.
L’Indonesia è costituita da oltre duecento gruppi etnici e, evidentemente, ogni comunità parrocchiale vive lo stesso spirito della Quaresima seguendo le indicazioni della Chiesa in forme diverse e secondo la propria originalità e le proprie espressioni culturali.








