La porta santa a Makeni
Con gioia e tanta partecipazione, anche nella diocesi di Makeni si è inaugurato l’anno della misericordia, attraverso la solenne apertura della porta della cattedrale, dedicata alla Madonna di Fatima. Il 9 gennaio 2016 i rappresentanti delle 25 parrocchie che compongono la diocesi, si sono diretti all’alba verso Makeni, per partecipare alla solenne celebrazione dell’apertura della porta santa e dell’inaugurazione del giubileo straordinario dell’anno della misericordia.
Arrivati dai quatto angoli della diocesi, i pellegrini si sono riuniti al Centro Pastorale dove hanno potuto ricevere il sacramento della riconciliazione. Sono stati momenti non solo di preghiera, ma anche di allegria. Infatti, abbiamo potuto incontrare amici che avevamo conosciuto nelle parrocchie dove avevamo lavorato precedentemente.
“Aprite le porte della giustizia….”
Alle 11 ci siamo radunati nella piazzetta di fronte all’entrata del Centro pastorale, sotto lo sguardo paterno della statua del saveriano mons. Azzolini, il primo vescovo della diocesi di Makeni, eretta nel 1961. Durante la celebrazione, è stata letta la bolla di indizione del giubileo. È subito seguita la processione solenne verso la cattedrale, guidata dal vescovo saveriano mons. Natale Paganelli. Il corteo è proseguito, in spirito di preghiera e animato dal coro, fin davanti alla porta della cattedrale, dove ci siamo tutti raccolti in silenzio, sotto un sole cocente. Alle parole “aprite le porte della giustizia, entreremo e ringrazieremo il Signore”, è seguita l’apertura della porta da parte di mons. Natale e l’ingresso dei sacerdoti e del popolo di Dio nella cattedrale.
Essere discepoli di Cristo significa…
Il vescovo, nella sua omelia, ha messo in risalto che la porta, attraverso la quale siamo passati, rappresenta Gesù. È lui la porta che ci permette di raggiungere Dio, ma non possiamo andare da lui per forza. Lui ci aspetta, la decisione di tornare da lui dipende da noi. Ha continuato dicendo che quando facciamo l’esperienza della misericordia di Dio, anche noi diventiamo più misericordiosi verso gli altri.
Mons. Natale ha aggiunto che non possiamo essere discepoli di Cristo se non siamo disposti a perdonare quelli chi ci hanno offeso o a condividere con i poveri, se siamo corrotti, se cerchiamo solo il nostro interesse e non il bene comune. Ha anche annunciato che la sua priorità è riorganizzare la vita della diocesi. Per questo motivo visiterà le varie parrocchie, per animarle e conoscerle più da vicino, nelle loro ricchezze e bisogni.
Dopo la solenne benedizione finale, i pellegrini sono stati invitati a un semplice banchetto nella hall del Centro pastorale prima di ritornare alle proprie sedi.







