La nuova missione saveriana in Thailandia
Una decisione dell’ultimo capitolo generale dei saveriani (2013) chiedeva di aprire una nuova missione in Asia. Superiore generale e consiglieri si sono subito messi all’opera, nella ricerca di un campo di lavoro missionario che risponda meglio al carisma saveriano del primo annuncio ai non cristiani.
Individuata la Thailandia come nazione di inserimento, cinque giovani saveriani sono stati destinati a questa impresa: p. Giovanni Matteazzi e p. Alessandro Brai (italiani), p. Thierry Kenge (camerunese), p. Thiago Rodrigues (brasiliano), p. Tardelli Reynaldo (indonesiano).
Lo studio della lingua thai ha assorbito i nostri “pionieri” per due anni pieni di fatica, incoraggiati dalle prime soddisfazioni nel conoscere tanta gente buona e cortese e nel vedere altri missionari e missionarie entusiasti nel loro lavoro.
Dal 1° al 24 giugno 2014, p. Luigi Menegazzo ha accompagnato i nostri missionari nelle loro due nuove sedi di lavoro: una nella regione settentrionale, nella vasta diocesi di Nakhonsawan, al confine con il Myanmar; l’altra a Samut Sakhon, nell’immenso quartiere periferico di Bangkok.
A pagina 3 di questo numero abbiamo pubblicato il racconto e le emozioni del superiore generale.
In queste pagine centrali, trovate gli articoli di tre saveriani già immersi nel loro nuovo campo di testimonianza evangelica:
- p. Alex descrive i passi discreti e faticosi del primo inserimento nella nazione thailandese e della “ricerca” di ambiti consoni alla prima evangelizzazione;
- p. Thiago presenta lo “stile” di vita che i missionari desiderano testimoniare, con i quattro verbi “ascoltare, vedere, pensare, parlare”;
- p. Giovanni racconta le prime mosse della nuova avventura nei villaggi dispersi tra montagne e foreste del nord Thailandia.
Chiedono che li accompagniamo con la preghiera. Lo facciamo ben volentieri. Buona missione!








