Un regalo da non sciupare
Desio è una città missionaria. Chi se ne fosse dimenticato, si sente tirare la giacca da suor Lucia Pulici. La sua vita (più che la sua morte) parla di zelo missionario: sprigiona e diffonde un profumo che parte dall’Africa, supera il Mediterraneo e arriva fino in Brianza.
Era una donna piegata dalla fatica, a furia di soccorrere puerpere, far nascere bambini, assistere mamme e piccoli, aiutarli, medicarli, sfamarli, vestirli.
Partita dalle corti storiche di San Giorgio, quelle intorno alla vecchia chiesa, è finita nelle corti disegnate dalle capanne. La fede in Gesù crocifisso, tanto contemplato, l’ha spinta a uscire e andare. Una fede nata in famiglia, presa dalla mamma, rimasta vedova troppo presto con otto figli da crescere, mai trascurati.
Ha respirato la fede in cortile, a San Giorgio, in città. La città di Pio XI, il papa delle missioni, di p. Celestino Cattaneo, il primo vescovo cattolico di Asmara; la città dei tanti giovani partiti per i paesi lontani: p. Giorgio Frezzini, p. Vincenzo Mariani, p. Giovanni Camnasio, p. Mario Meda...
Suor Lucia Pulici, in missione da oltre 50 anni, non ha mai fatto parlare di sé.
Di lei parlavano e parleranno le mamme e i bimbi del Brasile e dell’Africa. Con il suo martirio ha riportato a galla lo spirito missionario di Desio: un regalo da non sciupare!








