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Era nata a Cervara, un paesino sui monti Simbruini in provincia di Roma. Il 14 aprile 1914 avrebbe compiuto cent'anni... Il 26 settembre 2013 il Signore ha chiamato a sé nostra madre Carolina, carica di anni e sofferenze, ma anche di una vita intessuta di preghiere e operosità.

Tutta la sua esistenza, infatti, è stata ritmata dalla domanda di "senso" della vita, che fin da piccola aveva appreso nel catechismo: "Per quale fine Dio ci ha creato? Per conoscerlo, amarlo, servirlo in questa vita e poi goderlo, nell'altra, in paradiso". E negli ultimi anni, quasi a verificare se avesse pienamente aderito a quelle risposte, le ripeteva spesso...

Pur avendo appena una cultura elementare, illuminata dalla sapienza del cuore, ci ha lasciato un patrimonio di circa duemila pagine di diario famigliare. Un gioiello è II suo "testamento spirituale", datato 15 dicembre 1960, in età ancora giovane, ma ricca di esperienza umana e spirituale.

Per testimoniare come il Signore operi grandi cose nei "piccoli", vogliamo rendervi partecipi di quanto la nostra "piccola - grande madre" ci ha lasciato.

  • p. Antonio e suor Agnese Chiofi.

Il testamento di mamma Carolina

Caro marito e figli diletti, sento il dovere e il desiderio di lasciare a tutti voi qualche ricordo. Il mio primo desiderio è quello di dirvi di conservare in voi sempre pura la fede. In essa troverete la forza di superare le inevitabili prove della vita, la speranza nella vita eterna.

Sappiate essere sempre sobri nel comportamento e fate tutto per il trionfo del regno di Dio, a suo onore e gloria. Ricordate che l'inestimabile dono della fede è grande e vi renderà contenti anche nel dolore, perché esso purifica.

Amatevi l'un l'altro, sempre

Ora voglio dirvi di amarvi l'un l'altro, sempre. E se dovessi mancare e lasciare su questa terra il papà, vogliategli tanto bene. Lo raccomando soprattutto a te, Bruno, che sei rimasto in famiglia. Ricorda come ho fatto io con lo zio padre Mario (missionario saveriano, morto per infarto in Bangladesh nel 1970, ndr); lo amavo come un figlio, lo rispettavo; sempre sotto lo sguardo di Dio cercavo di fare il mio dovere.

Se il Signore ti chiamerà al matrimonio, sappi scegliere: non guardare alle ricchezze della terra, ma a quelle dello spirito e dirai alla compagna della tua vita che la vostra mamma ha fatto di tutto per darvi una santa educazione... Amatevi nelle dure vicende della vita senza guardare a pettegolezzi. Abbiate un cuore grande per chi è più sfortunato di voi.

Date sempre buon esempio

Tu, Antonio, che sei il maggiore dei tuoi fratelli, fa' di tutto per aiutarli con il tuo buon esempio, con la tua buona parola. Se il Signore ti ha chiamato a essere suo missionario, rispondi con viva fede e senza temere. Quando sarai in missione sappi difenderti dai pericoli e porta tante anime alla salvezza, come il cuore di Gesù desidera, sempre con rettitudine e giustizia. Abbi sempre il concetto del dovere che ha di mira la volontà del Padre, che sta nei cieli.

E tu Maria Agnese, prega tanto il Signore che ti faccia conoscere qual è la tua strada. Se il Signore ti ha chiamato a essere sua sposa, rispondi sempre senza alcun dubbio. Pensa e rifletti bene sul dono della vocazione; con il Signore non si scherza! Da' sempre buon esempio e sappi amare tutti.

Sappiate essere sempre cristiani come il giorno che foste battezzati (la vostra mamma, quando vi ha portati in chiesa, piangeva nascostamente di gioia!). Non tradite mai con il voto contrario la nostra santa religione.

Ricordatevi dei poveri...

Perdonate alla vostra mamma quanto avete trovato in lei di meschino; sappiate però che vi ha sempre voluto bene, immensamente. Pregate per la mia anima quando non ci sarò più, che ne ho tanto bisogno: questo ve lo chiedo per carità.

Nella vita vedrete attorno a voi persone moralmente e fisicamente sofferenti: sappiate consolarle, magari con una buona parola o con un'elemosina... Ricordatevi che anche "un bicchiere d'acqua" dato per amore di Dio, vi sarà ricompensato con tante grazie.

Sappiate ringraziare Dio delle gioie che vi concederà nella vita e guardate a chi soffre di più; non rinchiudetevi nel duro egoismo, perché non sarete benedetti dal Signore. Industriatevi più che potete, ma sempre con onestà e rettitudine...

Vi ringrazio di quanto di buono mi avete dato nella vita terrena, ora datemi preghiere e suffragi... Vi chiedo perdono per le mie mancanze. Vi saluto e vi stringo tutti al cuore. Arrivederci nell'altra vita.

Vi lascio nel cuore di Gesù e Maria.

Vostra madre, Carolina.



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