La missione senza confini, Le iniziative in Sardegna
La mattina del 30 settembre, con la Messa celebrata insieme a don Giuseppe, parroco del Sacro Cuore a Quartu S. Elena, abbiamo iniziato l'anno pastorale missionario nella zona di Cagliari. Domenica 25 ottobre ci siamo presentati alla comunità parrocchiale durante le sante Messe per ricordare il nostro carisma missionario: il primo annuncio del vangelo.
L'ultimo venerdì di ogni mese al Sacro Cuore animeremo l'ora di adorazione Eucaristica secondo la spiritualità del beato Conforti; il giovedì faremo la stessa cosa a Selargius e Guasila. Praticamente, l'ultima settimana di ogni mese saremo nella nuova sede a Quartu.
Tante belle iniziative
In ottobre sono state molteplici le attività missionarie a cui noi saveriani abbiamo partecipato. Padre Roberto, con il nuovo rettore padre Virginio e le saveriane Piera ed Elisa, hanno svolto a San Giovanni Suergiu la missione parrocchiale, in occasione dei 50 anni dall'inaugurazione della chiesa di San Giovanni Battista.
Padre Roberto e un gruppo di giovani hanno aiutato il movimento giovanile missionario (MGM) in un'esperienza originale di animazione a Ploaghe. Il movimento sta riprendendo piede anche in Sardegna con il nuovo responsabile don Emanuele. Si è trattato di una serata in piazza con un gruppo di "giovani clown" sul sagrato della chiesa. Avvicinavano i passanti e i giovani nei bar, invitandoli a partecipare alla Messa missionaria, alle testimonianze, al confronto e alla condivisione, alla presenza della comunità Giovanni XXIII di Sassari.
Come saveriani abbiamo partecipato anche alle varie "veglie missionarie" a Macomer, a San Giovanni Suergiu e al santuario di Bonaria, dove alcune suore indonesiane di Dolianova hanno proposto una danza di preghiera per ricordare i terremotati dell'Indonesia.
Sempre in movimento
Domenica 25 ottobre è stata una giornata molto ricca. Abbiamo celebrato il 50° di sacerdozio di p. Luigi Caria a Guasila, tornato dalla Sierra Leone per cure, e di p. Giovanni Toninelli a Gonnosfanadiga. Padre Luigi, con 48 anni di missione, è stato tra i primi ragazzi di don Mirto a Tortolì e ha vissuto tutta l'esperienza dei saveriani in Sardegna.
Sempre domenica 25, il centro missionario di Oristano ha organizzato il XVIII festival giovanile missionario "Nomadi con Dio" presso il centro sociale di Nurachi. I partecipanti si sono espressi in canti, danze e giochi educativi e hanno contribuito alla realizzazione di un piccolo progetto missionario caritativo in favore dei bambini "intoccabili" del Bangladesh.
Insomma, come vedete, siamo sempre "in movimento". Del resto, se non lo siamo noi missionari, chi lo deve essere?








