La Madonna del Fuoco
A inizio febbraio, la Chiesa di Forlì-Bertinoro di cui fa parte la nostra Comunità di San Pietro in Vincoli (anche se geograficamente siamo nel comune di Ravenna) celebra la Festa della Madonna del Fuoco.
Questa ricorrenza affonda le sue radici nel 1428 quando tra i resti dell’incendio dell’edificio di una scuola, nella notte tra il 4 e il 5 febbraio, venne ritrovata intatta un’immagine di carta della Vergine Maria che troneggia ancora oggi sopra l’altare a lei dedicato all’interno del Duomo di Forlì. Da questo avvenimento miracoloso trova origine la festa mariana, Patrona della Città, che vede la partecipazione di un grande numero di fedeli da tutta la Diocesi.
La festa è preceduta dalla classica novena: 9 giorni di preghiera con le riflessioni guidate ogni anno da un predicatore invitato per l’occasione. Anche quest’anno, all’interno della cornice del Giubileo, è stata celebrata questa festa di Chiesa e di popolo. Una festa è in onore di Maria ma ci orienta al cuore della nostra fede: il Dio Padre di cui Gesù ci ha mostrato il volto.
Maria infatti è una donna che vive nell’ascolto della Parola di Dio e aderisce al suo progetto dicendo "ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola" (Luca 1, 38). È attenta, legge i segni della presenza di Dio nella sua storia, si interroga, medita e “custodisce tutte queste cose nel suo cuore” (Luca 2, 51); questo la conduce ad essere la prima discepola di suo Figlio e a seguirlo fino ai piedi della croce (Giovanni 19, 25), per poi sostenere e accompagnare la piccola comunità dei discepoli del Figlio, la prima Chiesa, pregando in mezzo a loro in attesa del dono dello Spirito (Atti degli Apostoli 1, 14). E ancora oggi, come 20 secoli fa, Maria ci dice l’essenziale della sua fede nel Figlio Gesù quando, come alle nozze di Cana, ci ripete "qualsiasi cosa vi dica, fatela" (Giovanni 2,5).
La nostra Comunità saveriana, ha partecipato a diversi appuntamenti della festa sia nel pellegrinaggio del Vicariato di cui facciamo parte, sia nella Giornata della Vita Consacrata e poi alla festa liturgica del 4 febbraio. Sono tutti momenti significativi perché ci ricordano che la nostra esistenza è un grande pellegrinaggio dove uomini e donne, giovani e adulti, anziani e bambini, sani e malati, vescovi, preti, consacrati, consacrate, catechisti, missionari... tutti siamo orientati verso Gesù Cristo, in cammino al suo seguito, con la compagnia, la testimonianza e il sostegno delle Sante e dei Santi e, prima tra questi, la Madre di Gesù.








