Nel 1978, un decreto del Ministro della Religione vieta l'importazione in Indonesia di “beni, denaro e personale" a fini religiosi. Lo scopo era colpire in modo particolare i cristiani. Da allora la Regione Saveriana dell'Indonesia ha iniziato a pensare più seriamente alle vocazioni locali per garantire il proprio futuro. È cosi che nel 1984 si apre la formazione saveriana a candidati indonesiani e nel 1985 inizia il primo noviziato canonico con 10 candidati. Da allora i candidati alla missione sono sempre stati costanti. Attualmente, i saveriani indonesiani di voti perpetui sono 43 (presbiteri e fratelli), impegnati nell’opera missionaria della Chiesa nei vari continenti e con 32 studenti nelle varie case di formazione. Così, la dolorosa partenza dalla Cina di 70 anni fa ha avuto come risultato un rifiorire di nuove energie, per portare il Vangelo in altre parti del mondo.