La festa di san Guido Conforti
I nostri familiari hanno partecipato a una giornata saveriana tutta particolare. Il 5 novembre scorso, infatti, si sono ritrovati nella nostra casa di Alzano per celebrare insieme (per la prima volta) alcuni momenti importanti: la festa liturgica di san Guido Conforti, la commemorazione dei saveriani e delle saveriane bergamaschi defunti e la fase preparatoria del processo di beatificazione del nostro martire bergamasco, p. Luigi Carrara di Cornale di Pradalunga.
Alle tre del pomeriggio il nostro salone era gremito come non mai. È stato un momento bello per salutarsi e rivedersi.
La memoria dei nostri defunti
Abbiamo poi vissuto una preghiera intensa. Sono scorse le immagini di ogni confratello defunto, facendone memoria. Vedendo il loro volto abbiamo pensato all’opera di Dio (sono sua immagine), e alla loro storia.
Chiamandoli per nome, è stata evocata la missione che hanno ricevuto; ricordando la data della morte, abbiamo pensato alla loro nascita al cielo; menzionando la nazione dove sono stati, abbiamo elencato alcuni dei numerosi popoli della terra; accendendo un lume, abbiamo pensato alla fede ricevuta nel battesimo e alla speranza, che accompagna tutti noi, di essere di nuovo insieme, con loro e con il Risorto, in Paradiso.
È seguita la celebrazione gioiosa della solennità di san Guido con l’Eucarestia. Nell’omelia abbiamo richiamato quel momento particolare che vive tutta la Chiesa, ma in particolare quella di Bergamo, che ci coinvolge e chiama in causa.
Accogliere la grazia di un martire
Il postulatore saveriano, p. Guglielmo Camera, in un messaggio ci ha ricordato che
“il processo ecclesiastico ha senso solo se le figure dei martiri hanno un messaggio vivo da portare alle comunità di origine”.
E noi preghiamo che questo si realizzi pienamente. Siamo tutti invitati a promuovere l'animazione delle parrocchie e della diocesi per fare nostra la grazia che ci porta la conoscenza del martirio di p. Luigi Carrara e per condividerla con gli altri.
Ci siamo quindi impegnati ad accogliere la sua testimonianza di fede e a farla conoscere attorno a noi, ad annunciarla ai nostri familiari, amici, vicini, parenti e conoscenti.
Il nostro raduno si è concluso con un piccolo rinfresco per condividere qualche momento di vita di questa nostra bella famiglia saveriana “allargata”.







