Il vangelo attraverso l’economia
Le econome saveriane di tutte le regioni del mondo si sono riunite dal 3 al 15 ottobre a S. Pietro in Vincoli. Sono stati giorni di formazione e confronto con esperti alla luce dei recenti documenti sulla Dottrina sociale della chiesa (Riccardo Milano), in ascolto delle intuizioni dell'economia di comunione (Stefania Lupetti e Licia Paglione), di bellissime testimonianze di condivisione, suscitate dall'ascolto della Parola di Dio e dalla passione per il suo Regno (Donatella Turri). Ci hanno sollecitato anche i movimenti che da anni promuovono nuovi stili di vita (Adriano Sella).
La condivisione non è un optional
Annunciare il vangelo con l’economia è uno degli impegni che noi saveriane abbiamo preso nell’ultimo Capitolo generale per il sessennio 2014-2020. Sollecitate dal grido che si leva, oggi più accorato che mai, intorno a noi e in tante parti del mondo, abbiamo sentito l’appello a “metterci più radicalmente al seguito di Gesù”.
Che i beni appartengono a tutti, che vanno condivisi con chi ne è privo, non è un optional. Vale per tutti. Ce lo ricordano Gesù, la Chiesa, le notizie di ogni giorno, a meno che non siamo anche noi vittime della “globalizzazione dell’indifferenza”.
E oggi non possiamo fingere di ignorare quante ripercussioni le nostre scelte economiche, personali e comunitarie, hanno sulla vita degli altri e sul creato.
Un modo di testimoniare la fede
La “Laudato si’” ci ha aiutato in questo. È importante allora per tutte, non solo per chi svolge il servizio di economa, approfondire le motivazioni per un atteggiamento più responsabile, ispirato a quello di Gesù.
Sentiamo che la dimensione dell'economia, intesa come buona gestione dei beni materiali e spirituali che ci sono dati, è un modo di vivere e testimoniare visibilmente la nostra fede ed è espressione del nostro prenderci cura delle creature e della nostra Casa comune.







