La convivenza di Asiago del gruppo coppie
Quest’anno, per la terza volta, le famiglie che si ritrovano presso la comunità saveriana di Vicenza, si sono date appuntamento ad Asiago per la convivenza di una settimana. Gli anni precedenti, per motivi di lavoro o di famiglia, molti non hanno potuto partecipare.
Quest’anno invece, il gruppo era piuttosto numeroso: circa 50 persone, di cui 18 famiglie con una ventina di bambini di tutte le età, dal più giovane di appena 15 giorni al più grande di 16 anni. A queste si sono aggiunte altre famiglie, venute a farci visita per un solo giorno.
Stili di vita missionaria
Durante l’anno, le famiglie hanno riflettuto sul tema “Nuovi stili di vita”, aiutati da me e da Francesco Grasselli, un papà impegnato nello stile di vita missionaria delle coppie. La convivenza è stata un momento di verifica del cammino di ogni coppia e di approfondimento, grazie agli incontri della mattina.
Abbiamo avuto anche il dono di due testimonianze dalla missione con p. Renato Trevisan, che lavora con gli indio kayapò dell’Amazzonia, e con p. Giuseppe Berton, da più di trent’anni in Sierra Leone, accanto ai bambini soldato. Una coppia della comunità Papa Giovanni XXlll ci ha raccontato la loro esperienza di famiglia aperta nell’accoglienza di ragazzi e ragazze.
Nei contesti più svariati
Lo spirito missionario è stato lo spunto per ascoltarci, attraverso le esperienze che alcuni del gruppo hanno fatto in missione negli anni passati. Aprivamo il mattino con la preghiera delle lodi, con i piccoli e i grandi; poi ci si divideva: i ragazzi svolgevano attività diverse per fasce di età, seguiti a turno dai genitori e da un giovane; gli adulti partecipavano all’incontro.
L’Eucaristia serale era il momento conclusivo della giornata. Anche i più piccoli vi hanno preso parte attiva, commentando con me il vangelo e la frase delle lodi scelta come impegno della giornata.
È stata una settimana piena e coinvolgente. Siamo anche riusciti a fare delle belle gite, cercando di soddisfare tutti. La verifica ha fatto emergere nel gruppo l’esigenza di approfondire un aspetto importante: come possiamo vivere la dimensione missionaria all’interno delle nostre realtà di vita in famiglia, al lavoro e nella parrocchia.








