La Costituzione degli Stati Uniti Messicani, pubblicata nel 1917, parla di Stato laico. Questo concetto è sempre stato interpretato come anticattolico, sebbene il 98% dei messicani si dichiarasse cattolico. Ogni presidente della repubblica interpreta la laicità a modo suo. Plutarco Elías Calles (1924-1928) applica l’educazione laica, intesa come anticattolica, in tutte le istituzioni educative. Di fatto, espelle i presbiteri cattolici stranieri, incluso il Nunzio Apostolico, e obbliga i ministri di culto a sposarsi. Sono state chiuse 142 chiese e 73 conventi, proibite l’esistenza di comunità religiose. Il 14 giugno 1926 stabilisce che il governo avrebbe deciso il numero di preti per ogni comunità del Paese. Per esercitare il loro ministero, devono chiedere il permesso ai presidenti municipali. I presbiteri perdono il loro status legale: non possono votare, né essere soggetti di successione. Intendeva fondare una Chiesa Cattolica Apostolica Messicana, controllata e docile al governo e separata da Roma.