Incontro di religioni e culture
Da vari anni nella comunità saveriana di Desio cerchiamo di mantenere contatti di vario tipo con le persone di diverse religioni, in particolare con il gruppo dei pakistani presenti nella nostra zona, che è numeroso e ben coordinato dal signor Ashraf. Sono tutti musulmani e ogni venerdì si ritrovano nella nostra casa per la consueta preghiera. Anche il momento culminante di fine ramadan è stato celebrato in casa nostra e anche i missionari sono stati invitati.
Rimango sorpreso nel vedere la partecipazione costante, tutti i venerdì, di questi uomini che pregano rivolti verso La Mecca: nel parco quando il tempo è bello, e nel salone quando piove. Una circostanza singolare è stata quella della celebrazione del matrimonio della figlia di Ashraf (foto sopra). Tutto si è svolto con la massima solennità, con la partecipazione di 400 invitati. La sposa ci ha consegnato questa piacevole lettera.
''Ci avete fatto sentire a casa''
“Carissimi saveriani, vi ringrazio per tutti questi anni che abbiamo trascorso insieme nel dialogo, nella conoscenza e nel rispetto reciproci. Mi hanno aiutata a crescere nel mio cammino verso Dio, verso la pace e la felicità interiore. Non so quali bei momenti citare in questo breve scritto, poiché di momenti belli nella casa dei missionari saveriani ce ne sono stati molti. L’ultimo in ordine cronologico è stato il 13 e 14 giugno, il giorno del mio matrimonio con Idrees.
È stato il giorno più grande e più bello della nostra vita, grazie a voi che ci avete offerto ospitalità e spazio per celebrare questo importante evento. Grazie all’affetto di tutti i partecipanti e specialmente di voi missionari, ci siamo sentiti a casa nostra.
Dopo tutti questi anni passati lavorando insieme, sento di lasciare una parte importante di me stessa nella casa dei missionari saveriani. Tutti questi momenti rimarranno impressi nella mia mente e nel mio cuore come i più bei ricordi della vita in Italia. Io e mio marito non dimenticheremo mai questo giorno: non è stato solo il giorno del nostro incontro, ma anche il giorno dell’incontro di due religioni, di due culture e di due nazionalità, che l’hanno reso ancora più bello. Il nostro grazie è nulla in confronto a ciò che ci avete dato.
Termino con una semplice preghiera:
Dio ci guidi sulla retta via, sulla via dell’amore per il prossimo nostro fratello, e la pace scenda su tutto il mondo e avvolga le persone in un candido velo”.
Idrees e Jawaira.







