La cena povera delle Due Sante
(di: Marida e Maria)
Giovedì 27 febbraio (giovedì “grasso”) il gruppo adolescenti della parrocchia “Sante Capitanio e Gerosa” hanno servito la cena povera, organizzata dal gruppo missionario. La serata è iniziata con una preghiera e una bella testimonianza di Michele. Insieme abbiamo recitato il Padre nostro tenendoci per mano, poi ci siamo seduti ai tavoli.
Le domande serie dei giovani
I giovani hanno servito il riso e il pane, l’acqua e le mele. Il gruppo “Emergenza freddo” ha offerto gli ingredienti e il gruppo cucina ha preparato la cena. Li ringraziamo per la loro bella collaborazione.
Dopo la cena, i giovani hanno rivolto interessanti domande agli ospiti presenti: suor Eleonora Liberini della congregazione di Maria Bambina, missionaria in Zambia, p. Marcello Storgato, guida del nostro gruppo missionario, il vescovo saveriano mons. Giorgio Biguzzi, già intervenuto nella nostra parrocchia il 2 febbraio per le cresime, e Claudio Treccani del centro missionario diocesano. Le domande hanno riguardato la vita e la vocazione missionaria.
L’esame della vocazione
Claudio ha parlato dell’attività del centro missionario e dei contatti con i missionari bresciani sparsi nel mondo. Suor Eleonora ha raccontato che la prima volta in Africa si sentiva come una bambina, che doveva imparare tutto: lingua, usanze, abitudini. Quello che faceva qui come insegnante di catechismo, là non andava bene. Con umiltà e curiosità, affidandosi al Signore, ha cercato di conoscere e capire le persone e di lavorare con loro. Purtroppo, ci racconta che i problemi sono tanti e ancora la condizione delle donne è molto difficile.
Padre Marcello ha precisato che la vocazione, più che una spinta è un’attrazione, come la risposta di un innamorato all’amore di Dio che chiama. Ha raccontato il gustoso aneddoto dell’esame fattogli dal suo padre spirituale per capire se era pronto alla missione. “Hai le spalle da asinello, la bocca da porcello e le ginocchia da cammello?”. Lui ha chiesto cosa significasse e ha ricevuto questa spiegazione: “Le spalle da asinello per affrontare con mitezza le fatiche; la bocca da porcello per adattarsi a mangiare qualsiasi cosa; le ginocchia da cammello perché dovrai stare inginocchiato spesso a pregare”.
Mons. Biguzzi ha raccontato alcuni episodi di vita missionaria e la testimonianza di un missionario che andava di casa in casa e semplicemente diceva: “Dio ti ama”; e le persone gli volevano molto bene, sentendolo partecipe della loro vita.
La collaborazione di tanti
È passato a salutarci anche don Antonio Bodini, nostro vicario zonale. Alla cena erano presenti don Giacomo, don Andrea e un’ottantina di persone fra le quali anche Silvia Bianchini con quattro ragazzi del suo gruppo, che partiranno ad agosto per un’esperienza di missione in Mozambico con Scaip. Le offerte raccolte durante la cena sono destinate a vari progetti.
I giovani si sono impegnati seriamente e i presenti erano molto ammirati per il loro attento servizio, per l’animazione della serata e per le belle domande che hanno rivolto i partecipanti.
Con i loro animatori, sono intenzionati a continuare ad approfondire il senso della missione. Claudio Treccani è disponibile ad animare con loro un incontro sui valori della “mondialità”. E i ragazzi hanno consegnato a suor Piermaria i 300 euro raccolti, con la consapevolezza e l’orgoglio che sono stati frutto anche del loro impegno.
La serata è stata un’esperienza molto bella, frutto di collaborazione fra tante realtà della parrocchia e pensiamo abbia lasciato spunti di riflessione importanti in tutti i partecipanti.





