La festa per le missioni / 2
La piccola Anna ha appreso il piacere della musica da papà Carlo, violinista, e da mamma Paola, violista, sempre assieme nei concerti internazionali. Da mamma Paola, battezzata nella chiesa dei missionari di Zelarino, e dal nonno Mario Carraro, già professore nell'istituto di Zelarino e ora grande amico e collaboratore, Anna ha appreso l'amore per le missioni e per i missionari.
Un giorno ha detto: "Nonno, siediti e scrivi". E nonno Mario l'ha subito accontentata.
"Sono stata alla festa all'aperto dei saveriani di Zelarino e mi sono divertita molto. Ho visto: le anatre e i coniglietti, e ho dato loro da mangiare; un asinello e gli ho dato un po' di fieno; un pony e l'ho accarezzato; un puledrino attaccato alla mamma e tre cavalli; due carrozzine, una di ferro e una di legno liscio. Ho fatto due giri nella carrozza di legno, coperta; era trainata da due cavalline: una si chiama Sky (cielo) e l'altra Tonella. Ho preso un gelato, ma quello che mi ha divertito di più è stato un clown. Non si trattava di un clown normale, era p. Franco, vestito da pagliaccio, con una pallina rossa sul naso e tanti segni attorno agli occhi e in testa; a noi bambini è piaciuto molto e ci ha divertiti.
Sono contenta anche perché, con i soldini raccolti alla festa, i missionari potranno far conoscere Gesù a tanti bambini in Africa, farli studiare e guarirli quando sono malati. Il prossimo anno voglio tornare alla festa con tanti miei amici".
Questa pagina di diario è stata letta, commentata e discussa per due giorni da tutta la classe - nella scuola materna ‘Margotti' - con la partecipazione attiva della stessa Anna che, fuori testo, concludeva: "Nonno, quando mi riporti dai missionari?".








