Skip to main content

La bibbia nella mia vita /6: Annunciare il vangelo

Condividi su

Prima di addormentarmi ho una bella abitudine: leggere il vangelo del giorno seguente, sostare un po' per meditare e pregare, anche leggendo qualche bel commento. Questo mi permette, al mattino, di comunicare un pensiero significativo alle persone che partecipano alla Messa.

Noi saveriani facciamo sempre ogni giorno una breve omelia; cerchiamo di essere persone che parlano del Signore Gesù e del suo vangelo. Abbiamo molti difetti e forse non siamo molto devoti, ma siamo certamente evangelizzatori, nel senso che parliamo del vangelo e cerchiamo di testimoniare l'amore del Signore.

Un pensiero al giorno

In Giappone questo è evidente: sono tutti esperti nel proprio settore. C'è un solo campo nel quale noi missionari possiamo fare qualcosa che loro non sanno fare: trasmettere il vangelo del Signore. Probabilmente noi in Giappone non serviamo ad altro che a tale compito.

Il breve pensiero sul vangelo del giorno è certamente una bella cosa, ma l'omelia domenicale ha un valore unico. Comincio a prepararla il lunedì. Tra i numerosi temi, commenti e considerazioni che mi frullano per la testa durante la settimana, mentre svolgo le attività più disparate, devo scegliere ciò che più aiuta la comunità cristiana riunita per il giorno del Signore.

Non è un'impresa facile, ma senz'altro è un'esperienza coinvolgente.

Ricordo che durante i primi cinque anni in Giappone scrivevo tutte le prediche e me le facevo correggere da un malato. Salivo sul pulpito con il foglietto e leggevo quello che ero riuscito a preparare. Poi sono diventato più libero. Pian piano penso che lo Spirito del Signore mi abbia aiutato e insegnato a comunicare in diversi modi quello che Lui vuole.

Scegliere le parole giuste

Generalmente mi attengo ai temi proposti dalle letture bibliche e cerco sempre un linguaggio immediato e comprensibile a tutti, aderente alla vita concreta delle persone che ascoltano. Consapevole della strapotenza dei mezzi di comunicazione moderna, cerco di adottare un linguaggio che attiri e mantenga l'attenzione, ma che allo stesso tempo sia vero e autentico: per me innanzitutto, e anche nei confronti della Bibbia e nei confronti delle persone che sono venute per ascoltare la Parola di Dio, mediata dalla mia parola.

Sono convinto che il compito del missionario sia quello di testimoniare la Parola di Dio e trasmettere la fede nel Signore Gesù.

Se riesco a farlo anche solo un po', penso che il mio essere nato, il mio vivere e morire in Giappone abbia un senso: si riassume nella parola di beatitudine pronunciata dal Signore per chi cerca di mettere in pratica la sua Parola e di trasmetterla ad altri.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2536.51 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Agosto/settembre 2012
Mons. Bettazzi: ''una chiesa povera e libera'' Siamo ormai vicini alla celebrazione del sinodo dei vescovi sulla "nuova evangelizzazione" e all'aper…
Edizione di Febbraio 2006
Ricordo ancora gli anni passati, quando ho avuto la gioia di servire il Signore in un'opera missionaria di evangelizzazione. Ci occupavamo delle real…
Edizione di Settembre 2001
Nel mese di marzo i Zapatisti del Chiapas, in Messico, sono usciti dalla selva e hanno viaggiato pacificamente verso la capitale, Città del Messico…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito