La bella festa dei familiari di Alzano
Ancora una volta, domenica 29 maggio, ci siamo incontrati nella casa dei saveriani di Alzano Lombardo per il tradizionale momento della “Festa del Grazie”. Un “grazie” che abbiamo rivolto ai nostri familiari e amici per averci sostenuto nella realizzazione della nostra vocazione missionaria. Ora ci accompagnano con generosità nel presente che viviamo.
È bello fare festa insieme!
Il Signore ci ha chiamati dalle nostre famiglie e comunità parrocchiali, dalla nostra terra, per inviarci nel mondo ad annunciare l’amore di Dio. Ma ha fatto sì che il terreno attorno a noi, il nostro contesto familiare e sociale, fosse fecondo e generoso, per sostenerci nel nostro difficile impegno.
Ed è grazie a questo sostegno che abbiamo vissuto la nostra missione e ora ci sembra doveroso dover esprimere il nostro ringraziamento a questi generosi collaboratori.
Per questa giornata, ci ha accompagnato e guidato p. Eugenio Pulcini, originario di Nembro e consigliere della Direzione Generale dei saveriani. Gli siamo particolarmente riconoscenti.
Molti familiari sono arrivati la domenica mattina, perfino qualche genitore, assieme ad amici e collaboratori della comunità di Alzano. Abbiamo fatto festa insieme!
Il sostegno è reciproco

Il modo tradizionale che ci vede insieme - cioè in chiesa e attorno alla mensa imbandita - dice la sincerità del nostro “grazie”. Celebrare l’Eucarestia significa già dire grazie. Lo facciamo con il Signore! Sedere insieme a tavola, significa essere fratelli, membri della stessa famiglia.
Il missionario, ormai non più giovane, dopo che ha speso la vita per le missioni, gioisce di questi momenti e riceve così la carica per il resto del cammino che gli resta.
Si affida quindi ai suoi fratelli e alla sue sorelle che lo aiutano e lo sostengono meravigliosamente. Quanto abbiamo bisogno di questo aiuto!
La festa che facciamo ogni anno vuole esprimere tutto questo: riconoscenza, gratitudine per il sostegno che ci unisce e ci permette di camminare insieme e di sostenerci reciprocamente.








