La bella festa dei familiari 2016
Domenica 3 aprile, i saveriani di Brescia hanno ospitato i familiari dei missionari bresciani (ma non solo) nella giornata a loro dedicata. All’invito hanno risposto in tanti. È stata una bella giornata di incontri, colloqui, dialoghi e abbracci. Era presente anche p. Marcello Storgato, che ha voluto salutare tanti amici conosciuti nel suo lungo periodo di permanenza a Brescia.
Familiarizzare con un altro mondo
P. Renato Filippini, anche lui “studente romano” ma originario di Ghedi, ha raccontato la sua esperienza missionaria in Giappone. “Takamatsu, la città in cui ho lavorato gli ultimi tre anni, ha una popolazione di circa 450mila abitanti, di cui poco più di un centinaio sono cattolici. È un contesto di minoranza assoluta. Diventa quindi necessario conoscere il mondo del mio interlocutore, nel senso di sperimentare, gustare e visitare, studiare tutte quelle esperienze e occasioni che mi permettono di entrare in relazione e dialogo con la cultura dei giapponesi.
Concretamente significa familiarizzare con le loro espressioni quotidiane, conoscere le tematiche di conversazione del momento, ascoltare la musica leggera, vedere i drammi televisivi e tante altre cose. Questo mi mette in grado di stabilire un rapporto con il mio interlocutore, per capire la situazione sociale in cui vive.
Tante persone, tanti mondi diversi
Incontro ogni settimana i catecumeni, cioè persone che si avvicinano alla chiesa e chiedono di parlare loro del cristianesimo per essere battezzati, dopo un cammino personale di un anno. Il catecumeno può essere uomo o donna, giovane o meno giovane. Per questo, cerchiamo di proporre un cammino personale verso l’incontro con Cristo. Altri interlocutori sono quelli che capitano all’improvviso in chiesa e chiedono un po’ di tempo per ascoltare le loro vicende di vita.
L’omelia della Messa domenicale per molti cristiani è l’unica occasione in cui sentono il messaggio del vangelo e ricevono suggerimenti e orientamenti per la vita di fede. Inoltre, alla Messa partecipano sempre molti non cristiani.
Altri interlocutori a cui mi offro sono i cosiddetti “amici” di Facebook. All’indomani della mia partenza per l’Italia, sono entrato in FB. Ogni settimana metto una riflessione partendo dal vangelo della domenica.
Prendo a prestito le parole di papa Francesco e faccio un appello anche a voi, perché la missione non è solo per alcuni, per i missionari. La missione è per ogni cristiano in virtù del battesimo.
“Io sono una missione su questa terra e per questo mi trovo in questo mondo. Bisogna riconoscere sé stessi come marcati a fuoco da tale missione di illuminare, benedire, vivificare, sollevare, guarire, liberare” (EG 273).







