L'umanità che sogniamo: Desio, Festa dei popoli 2010
È stata davvero la festa dei popoli, delle famiglie, dei bambini, degli immigrati, delle associazioni di volontariato e dei giovani quella che si è svolta il 15 e 16 maggio nel cortile dei missionari saveriani, in via Don Milani a Desio. "Il sogno dei popoli, l'umanità che sogniamo" era il titolo scelto per questa edizione, che ha visto la partecipazione di tanti stranieri.
"La nostra festa - ha spiegato p. Rosario Giannattasio, rettore della comunità saveriana di Desio - non è una sagra, ma un momento di incontro e di riflessione sull'importanza del dialogo tra culture e religioni diverse".
Il programma delle due giornate è stato intenso. Sabato sera si è esibito il gruppo "Gobar", con brani musicali e letture. Domenica mattina è stata celebrata la Messa all'aperto, presieduta da p. Filippo Rondi, che per molti anni ha lavorato a Desio nell'animazione giovanile ed è ora missionario in Bangladesh.
Nel pomeriggio, ci sono stati i giochi per i bambini, le danze popolari e il gesto della pace organizzato insieme dai giovani cristiani e musulmani. In serata, lo spettacolo "Sharg Uldusù - Stella d'Oriente", con musiche dal Caspio alla Grecia.
Sono rimaste aperte le mostre "I giusti dell'Islam", sui musulmani che hanno salvato gli ebrei perseguitati nel periodo nazista, e "Dudal Jam", il progetto promosso da Cem Mondialità a favore del Burkina Faso. Sono stati allestiti gli stand delle associazioni di volontariato e per tutta la manifestazione è rimasto a disposizione il servizio ristoro gestito dall'associazione "Rete Speranza".
Con un'attenzione particolare ai prodotti equo solidali e all'acqua, rigorosamente di rubinetto, fornita dall'azienda dei servizi Brianza Acque.








