L'Emmanuele in Asia: La salute del cuore è più importante
Era il giorno di Natale, al centro per il dialogo di Seimeizan (ora si chiama Shinmeizan), in Giappone. Dopo le fatiche pastorali, finalmente un po’ di riposo: l'ora del pranzo!
Una visita inaspettata
Improvvisamente, arrivano due signore, non cristiane. Non sapevo proprio da dove fossero piovute. Avevano sentito parlare del Seimeizan da un amico bonzo ed erano venute a vedere. Senza pensare, naturalmente, che era il giorno di Natale e senza immaginare, naturalmente, che il pranzo di Natale è un momento sacro per ogni buon cristiano e anche per ogni buon religioso!
Lascio il mio piatto e vado ad incontrarle. Una di loro si chiamava Otsuka. Offro loro il tè e mi trattengo un poco (una buona ora) in loro compagnia. Dal momento che è Natale, propongo: "Andiamo a vedere il presepio, nella sala di preghiera?". Vengono volentieri. Mentre spiego il significato della scena natalizia, vedo che sorridono e si commuovono. Conoscono bene il racconto! Lo hanno sentito all’asilo cattolico, quando erano bambine…
Le due signore sono tornate altre volte al Seimeizan. Poi, come spesso accade, non si videro più.
La "salute del cuore"
Qualche tempo fa ricevo una telefonata: “Sono Otsuka”. Faccio fatica a ricordarmi questo nome. Erano passati cinque anni. Poi, dopo un po' di esitazione: “Ah sì. Buon giorno!”… Otsuka telefonava perché desiderava venire al Seimeizan con un gruppo di 14 persone di Osaka e Tokio. Nessuna di loro era cristiana!
La mia meraviglia si fa ancora maggiore quando ascolto la sua storia in quegli anni di silenzio. Quel giorno di Natale, quando venne la prima volta al Seimeizan, la signora Otsuka mi aveva raccontato che lavorava facendo cure e massaggi; un’occupazione che la portava ad avere numerosi clienti e conoscere molta gente. Ricordo di aver detto che "la salute del corpo è una cosa importante; ma la salute del cuore è ancora più importante!".
Da allora questo pensiero della "salute del cuore" non l’ha più lasciata. Ha cominciato a pregare e a far pregare le persone che andavano da lei per cure. Sono nati così due “gruppi di preghiera”: uno a Fukuoka e l'altro a Osaka, perché la signora Otsuka esercita la professione nelle due città.
Un gruppo strano!
Mi spiega che fanno il rosario, la via crucis, la preghiera allo Spirito Santo, e altre preghiere cattoliche classiche! Leggono anche la bibbia: all’inizio la trovavano difficile, ma ora la gustano. Mi dice che ormai si occupa più della “salute del cuore” che della “salute del corpo” e che i due gruppi si interessano più alla preghiera e meno ai massaggi!
Davvero un gruppo “strano”... o meglio, “meraviglioso”. O tutte e due le cose. Nessuna delle 14 signore è battezzata; eppure si radunano due volte al mese per leggere la bibbia e per pregare. Lo fanno da sei anni!
Qui hanno trascorso alcune ore di silenzio e preghiera. Mi sono sembrate persone molto normali; quasi tutte mamme, e di età piuttosto giovane…
Prima di partire, hanno chiesto di poter tornare un’altra volta per un paio di giorni di ritiro! Le sto aspettando. Che sia l’occasione buona per parlare loro del battesimo?








