L’apparizione a Caravaggio
Domenica 28 giugno, al termine della Messa delle 11 in duomo, presieduta dal vescovo di Cremona mons. Lafranconi, sono stati benedetti i quadri appesi sulla parete del transetto meridionale, affacciato su piazza S. Antonio Maria Zaccaria.
Accanto a due ante d’organo dei primi anni del ‘500, raffiguranti l’Annunciazione - l’angelo annunciante e la Madonna -, è stata posta una tela, attribuita al Massarotti o alla sua scuola, con la scena dell’apparizione della Madonna di S. Maria del Fonte a Giannetta, avvenuta a Caravaggio il 26 maggio 1432. L’opera è stata donata alla cattedrale dai missionari saveriani, che sino al 2013 l’hanno custodita nella loro casa cremonese, in via Bonomelli.
Insieme a mons. Lafranconi hanno celebrato mons. Giorgio Biguzzi, vescovo emerito di Makeni (Sierra Leone), il superiore dei saveriani in Italia p. Rosario Giannattasio, vari confratelli missionari e alcuni canonici della cattedrale.
Per ben 83 anni
All’inizio della Messa, il parroco del duomo mons. Franzini ha sottolineato il significato della donazione da parte dei saveriani della tela dell’apparizione della Madonna di Caravaggio. Giunge così in cattedrale l’immagine di S. Maria del Fonte, proclamata nel 1962 da san Giovanni XXIII co-patrona della diocesi insieme a sant’Omobono. La tela, inoltre, sarà per Cremona memoria della presenza saveriana, voluta e inaugurata in diocesi nel 1930 dal fondatore san Guido Conforti.
I saveriani sono rimasti a Cremona sino al 2013. Per 83 anni la città e la diocesi hanno potuto godere della loro preziosa e feconda presenza. La comunità saveriana cremonese ha sempre accolto e animato tanti incontri, rivolti soprattutto ai giovani, che hanno potuto respirare la dimensione universale della chiesa e crescere nel loro cammino umano e cristiano. Sono 66 i saveriani originari della diocesi di Cremona.
C’è bisogno di testimoni
Nell’omelia il vescovo Lafranconi ha rivolto un pensiero ai missionari, in particolare ai saveriani presenti.
“Cari fratelli missionari, noi gradiamo volentieri l'omaggio di questo quadro, ma vogliamo anche dirvi che non ci accontenteremo di contemplare la Madonna e di pregarla.
Ogni volta che noi la guarderemo, penseremo a voi come missionari, la pregheremo anche perché non venga mai meno la vocazione di missionari nelle nostre chiese.
È stato detto che la fede si mantiene nella misura in cui la si comunica, la si proclama con la testimonianza della vita, in qualsiasi ambiente della nostra esistenza, ma anche con il vostro«andare». Mentre pensiamo a tutta la chiesa, che ha sempre bisogno di testimoni nella propria nazione, pensiamo anche alla chiesa, che ha sempre bisogno di missionari che partano… Sia così anche per la chiesa di Cremona”.
Prima di uscire, i concelebranti e i numerosi fedeli presenti si sono portati davanti all’immagine sacra e hanno recitato insieme la preghiera a S. Maria del Fonte. Poi il vescovo ha offerto il pranzo ai missionari e ai sacerdoti intervenuti alla cerimonia.







