Vai al contenuto principale

Indonesia, mosaico di culture e religioni

Condividi su

L' Indonesia è il Paese col maggior numero di musulmani al mondo. Tuttavia ha una costituzione che riconosce le religioni minoritarie e la convivenza di cinque religioni. Ogni religione quindi, nel rispetto delle altre, può professare liberamente il proprio culto, aderire al proprio credo, organizzarsi secondo la propria identità.

Purtroppo, nella convivenza politica e sociale non sempre i principi della Costituzione sono rispettati L'Indonesia dal 1997 soffre di una grave crisi economica per disastri naturali, corruzione, crescente povertà che ha portato alle dimissioni del Presidente Suharto. Nel 1998 per la protesta contro la corruzione del Governo è esplosa la violenza contro i cittadini di origine cinese che hanno un forte influsso nella vita commerciale.

I conflitti coinvolgono le persone delle comunità religiose, ma non è la religione a provocare queste lotte, causate invece da ingiustizie sociali, giochi politici e strumentalizzazioni militari.

Nel 2000, dopo il referendum per l'indipendenza di Timor Est, c'è stata l'esplosione della violenza contro i cristiani che

nell'isola sono la maggioranza. In questi ultimi tempi si sono moltiplicati episodi di scontri sanguinosi fra gruppi religiosi diversi, tra cristiani e musulmani, nelle isole delle Molucche, nella regione di Aceh al nord di Sumatra, nel Borneo tra i Dayaki e i Maduresi, un po' ovunque nell'isola di Giava sono state bruciate chiese cattoliche e protestanti. Ora c'è la guerra delle Molucche, le isole delle spezie. Lotta iniziata nel 1999 tra le mafie amboinesi per il controllo delle bische clandestine nella capitale Giakarta.

Da uno scontro tra mafie si è arrivati al massacro e a conflitti con 10.000 morti tra cristiani e musulmani per gli interessi delle cupole militari e gli interessi economici di varie fazioni che cercano di farla passare per guerra di religione per creare caos nel Paese proprio a loro vantaggio. Nella Quaresima di quest'anno i cristiani ed i musulmani della città di Ambon hanno iniziato la riconciliazione.

Nelle Molucche la popolazione si divide al 50% tra cristiani e musulmani. Con una convivenza pacifica fino all'arrivo dei terroristi della Jihad che vogliono ridurre la numerosa presenza cristiana con l'aiuto internazionale dei  fondamentalisti islamici. La nuova presidente Megawati Sukarnoputri per favorire la pace in Indonesia deve controllare le lobby politiche della capitale che vogliano creare il caos.

Il gruppo politico di Suharto vuole confusione per far dimenticare la responsabilità della corruzione del passato regime finito con le dimissioni del presidente stesso. I fondamentalisti sognano uno Stato musulmano.

Di fronte a questa tensione politico-sociale si tratta di riscoprire lo spirito originario della costituzione indonesiana che comporta la convivenza delle cinque religioni presenti in Indonesia. I missionari, che vivono fra cristiani e musulmani sono chiamati a favorire la cultura tollerante e la civiltà della pace, avendo il coraggio della scelta del dialogo e della pace. La gente non vuole la violenza tra i credenti.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 5326.9 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Dicembre 2016
Il 4 novembre, vigilia della festa di san Guido Conforti, p. Fiorenzo Raffaini ha presentato a Parma un cortometraggio sulla visione missionaria, pro…
Edizione di Giugno 2006
Le reazioni e i commenti degli studenti alla visita di p. Roberto Dal Forno alla scuola elementare di Piovega continuano. Letizia ne ha fatto u…
Edizione di Dicembre 2005
Padre Pietro Edmondo Lamanna, originario di Pirri-Cagliari, è morto il 28 settembre scorso. Padre Giovanni Mezzadri ha collaborato con lui in Brasile…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito