Incontri, feste, saluti e partenze
In questi mesi, le attività di animazione missionaria si sono avviate verso la conclusone di un anno di lavoro pastorale abbastanza ricco di promesse, come la Missio Giovani Vicenza.
L’estate 2025 prevede, infatti, l’accompagnamento di giovani in missione in varie parti del mondo: Guatemala, Colombia, Sierra Leone, Costa D’Avorio, Filippine, Indonesia, Thailandia, Ecuador, Kenya.
La comunità saveriana di Viale Trento a Vicenza ha vissuto in maggio e giugno vari appuntamenti importanti.
La festa dei parenti, che fa parte della nostra tradizione. Il 18 maggio, i genitori e le famiglie dei missionari erano numerosi per l’incontro con p. Mauro Loda, Vicario Generale dei Saveriani, venuto da Roma. Dopo la celebrazione dell’Eucaristia, il padre ha presentato una panoramica delle nostre missioni nel mondo. Il numero totale dei saveriani nei vari continenti, da anni, rimane quasi invariato. Sono diminuite le vocazioni in Europa e sono aumentate in Africa e altrove… Anche quest’anno, infatti, c’è un buon gruppo di prime nuove professioni missionarie religiose e c’è un discreto numero di ordinazioni sacerdotali.
Con il pellegrinaggio alla Madonna della Grazie, il 15 giugno, abbiamo concluso l’anno pastorale, celebrato i 25 anni di sacerdozio di p. Antonio Ugalde, il nostro economo, e salutato Yudis, il diacono indonesiano. Precisamente, siamo stati alla Chiesetta Madonna delle Grazie, a qualche chilometro dalla città di Vicenza. La chiesa, meta dell’incontro, s’innalza su una collina di Costabissara, costruita nel 1923, in ringraziamento per l’incolumità di tutta la zona nella guerra 1915-1918. Si trova al centro di vari comuni, che hanno anche contribuito all’iniziativa: Costabissara, Castelnovo, Gambugliano e Monteviale. Davanti all’edificio c’è uno spazio accogliente, circondato di verde, con un panorama riposante…
P. Antonio Ugalde ha presieduto l’Eucaristia con tutti noi e alla presenza di alcune persone del posto. Ci ha salutato, essendo in partenza per il Messico per qualche mese di vacanza. Anche il diacono Yudis ha espresso riconoscenza e ci ha abbracciati, partendo per l’Indonesia, dove sarà ordinato presbitero in agosto. Poi partirà come missionario in Brasile. Si è fatto conoscere per la sua attività tra i giovani e anche per la sua nera capigliatura con codino… L’accompagniamo in questo tempo tanto importante per lui.
La gente del posto, con a capo la signora Adelina, ha offerto, nel verde delle piante, bibite e dolci in abbondanza. Non potevano mancare le foto ricordo.
Un altro appuntamento nel nostro Istituto è stato l’incontro il 4 giugno dei presbiteri diocesani ordinati nel 1965, non solo loro, ma anche con i compagni di scuola del seminario che hanno scelto altri cammini. Sono arrivati insieme alle loro mogli. Luigi Mantovan ne è stato l’organizzatore con mons. Gianfranco Cavallon, lo storico capoclasse. Sedici eravamo preti (compresi due saveriani, p. Antonio Guiotto e chi vi scrive, già alunni del seminario) e 16 erano i laici. Era prevista la celebrazione della messa, ma la voglia di stare insieme e di comunicare ha fatto volare le due ore mezza che non sono state sufficienti per raccontare e ricordare anche quelli che ci hanno lasciato. Come è stato detto: “ricordare - ricapitolare - riconciliare - ringraziare - ricominciare”. Così, noi, giovani ottantenni, già parroci o già con compiti importanti nel passato, liberi da ruoli, ci siamo mostrati desiderosi di fare un ulteriore cammino di fede, vivendo nella riconoscenza i 60 anni di sacerdozio.
Il pranzo con un grande e delizioso dolce, offerto dai compagni laici, ha concluso l’eccezionale raduno dei famosi alunni del seminario di Vicenza Adsumus ’65, che come si cantava una volta “di belli come loro le mamme non li fanno più”.







