In marcia nella fraternità: Giovani, pace e non violenza
I saveriani di Brescia hanno ospitato Giorgio Schultze, portavoce europeo della Marcia mondiale per la pace, che ha incontrato i giovani bresciani. A loro ha ribadito un'idea forte: la via della violenza non può più essere accettata.
La Marcia della pace 2009 partirà il 2 ottobre in Nuova Zelanda e si concluderà dopo tre mesi e oltre 150mila chilometri di percorso sulle Ande argentine. Non si tratta di un'utopia, ma di un'occasione per lanciare proposte concrete a cui dare voce. L'impegno dei marciatori è un atto simbolico per dire "no" alla guerra, alle armi, alla proliferazione nucleare.
Le adesioni all'iniziativa si stanno moltiplicando di giorno in giorno: festival, forum, conferenze e altri eventi accompagneranno il passaggio della marcia in centinaia di città. Le associazioni locali si stanno impegnando perché anche Brescia non manchi all'appuntamento coinvolgendo proprio i giovani in questo cammino di speranza.
Sono sei gli obiettivi della Marcia: disarmo nucleare a livello mondiale, ritiro delle truppe di invasione dai territori occupati, riduzione progressiva e proporzionale delle armi convenzionali, firma dei trattati di non aggressione tra paesi, rinuncia dei governi a utilizzare le guerre come metodo di risoluzione dei conflitti, rifiuto di ogni forma di violenza (fisica, economica, psicologica, religiosa, sessuale).
- Per informazioni: Tiziano Volta (cell. 348 1388576; e-mail: brescia@marciamondiale.org; sito internet: http://www.marciamondiale.org/).








