Il sogno dei saveriani di Goma
Una casa per le comunità cristiane
Non possiamo dimenticare coloro che abbiamo inviato a rappresentare l'impegno di tutti noi per il regno di Dio, nelle zone calde della testimonianza cristiana. Tre saveriani, tra i quali padre Sisto Da Rold, noto ai nostri amici di Zelarino, ci inviano un appello. Chiedono aiuto per realizzare un sogno: "costruire case per le piccole comunità cristiane" nel vasto territorio della nuova missione di san Francesco Saverio a Goma, in Congo.
La missione, di recente affidata ai missionari saveriani, negli ultimi 10 anni ha visto un grande aumento di popolazione: da 150.000 a 600.000 abitanti. La guerra civile continua a creare centinaia di migliaia di sfollati. Le strutture attualmente a disposizione del nuovo impegno saveriano sono una casa in affitto per i tre missionari e un tendone per chiesa.
La situazione attuale
Ricordiamo tutti le tragedie umane che hanno afflitto questa parte di mondo: i campi profughi, le rappresaglie tribali, la disastrosa eruzione del vulcano ... hanno distrutto abitazioni e opere di valore umanitario, tra le quali la casa per orfani e handicappati, gestita dai saveriani.
Il nuovo impegno ora è quello di organizzare in comunità le famiglie cattoliche che si sono trasferite nella periferia della città di Goma.
Molte si trovano in difficoltà a causa della distanza dalla chiesa e dalla scuola. È una popolazione di sfollati, povera, senza lavoro, senza cibo e senza medicine. Nelle case predomina la miseria. C'è bisogno di acqua, elettricità, strade, istruzione e soprattutto formazione. Purtroppo, anche la città di Goma si sta riempiendo di bambini di strada.
La casa della comunità
Per creare senso di appartenenza, soprattutto tra i giovani in ricerca, sono necessarie "piccole comunità cristiane" impegnate, che vivano insieme le esigenze del vangelo, diventino punti di riferimento e siano aperte ai nuovi arrivati, agli studenti, ai disoccupati, ai malati e a chi manca la fortuna del lavoro.
Queste piccole comunità, però, hanno bisogno di un luogo nel quale radunarsi. Chiamiamo questo luogo: "la casa della comunità ". Qui ci si incontra, ci si aiuta, si prega e si agisce sul territorio per mettere a frutto le risorse del posto, moltiplicando così la presenza della chiesa nei luoghi dove la gente abita.
" ... abbiamo un sogno"
A p. Carlo Pozzobon, rettore della nostra casa, i saveriani di Goma, p. Giuseppe Dovigo, p. Sisto Da Rold e p. Humberto Alejos scrivono: "Sogniamo una casa, tutta di legno. È aperta e si protende in avanti, con l'atrio d'ingresso che accoglie tutti. Tutti coloro che passano, vedono, sentono, si fermano; se lo desiderano, entrano e incontrano chi vi abita. È la casa della piccola comunità, l'icona della gioia di stare insieme, della comunione nella comunicazione, dell'aiuto vicendevole, dell' impegno per costruire un mondo nuovo.
Abbiamo pensato di rivolgerci anche a te, alla tua comunità e ad altre comunità saveriane d'Italia perché adottiate una piccola comunità cristiana della nostra nuova parrocchia. Occorrono circa 1.000,00 euro per casa. Come segno di riconoscenza, vi invieremo la carta d'identità della piccola comunità adottata".
Tutti insieme possiamo
La lettera prosegue con questa riflessione, che facciamo nostra: "Il vangelo ha senso se aiuta ad affrontare i problemi; se vive dell' incontro, del dialogo, del confronto con le situazioni umane; se è sorgente di coraggio per affrontare la realtà; se è carità che aiuta a mettere ordine in ogni situazione caotica".
Possiamo non rispondere a una richiesta così bella e opportuna? Noi saveriani daremo il nostro contributo, e chiediamo una mano a tutti i lettori di "Missionari Saveriani".







