Il pozzo della Madonna, Acqua potabile in Sierra Leone
Padre Nazzareno, 81 anni compiuti, ha trascorso 50 anni di vita missionaria in Sierra Leone. È una delle “figure storiche” di quella missione africana. Negli ultimi anni, ha dovuto controllarsi un po’ in salute, e attualmente è in Italia per altri controlli.
In settembre, dalla Sierra Leone ci aveva dato questa bella notizia, che ora pubblichiamo, augurandogli di ristabilirsi bene. I bambini l’aspettano!
In Sierra leone, nell’Africa occidentale, la stagione della secca dura circa sei mesi, da novembre a maggio. I problemi dell’acqua incominciano verso la fine di gennaio: i ruscelli si seccano e nei pozzi, poco profondi, resta solo melma. La gente allora va dove c’è acqua e cioè, in qualche palude che resiste alla siccità. Ma si tratta di acqua stagna, con tante creaturine che con il tepore del caldo e si moltiplicano a più non posso.
Quest’acqua non è assolutamente potabile. Deve essere bollita e filtrata perché diventi libera da insetti e altre famiglie natanti. Solo allora può essere bevuta. Purtroppo, i nostri africani la bevono così come l’attingono; basta che sia un po’ limpida. Non sono rari i casi di tifo e di dissenterie allarmanti.
“Signore, aiutaci tu!”
Aiutarli a non ammalarsi è un atto di squisita carità. Un pozzo profondo e ben protetto è una cosa ideale. Costa un po’ di soldini, ma si salvano delle vite, che sono sempre più preziose dei soldi. Con questi pensieri in mente, pregavo: “Signore, mandaci l’aiuto!”.
Ditte che scavano pozzi ce ne sono anche qui in Sierra Leone, ma sono costose. La ditta più vicino a noi, che lavora anche con la Caritas della diocesi di Makeni, chiedeva 20 milioni di leoni, moneta locale che corrisponde a --- euro. Ahi! lasciate ogni speranza. Dove trovare un simile aiuto?
Il Signore ha provveduto!
Una signora di nome Maria, aveva lasciato a don Franco Mezzanotte, parroco di Poggio Mirteto (Rieti), una somma di 5.000 euro, da destinarsi alle missioni. Il parroco venne a sapere da mia sorella Giustina che io stavo partendo per tornare in missione. Don Franco la chiamò: “Dica a suo fratello che si presenti e raccolga l’offerta per la missione che è con me”. Così feci, tutto contento che il Signore era venuto in aiuto per costruire il pozzo, che salverà la vita di tanta gente.
Ora il pozzo è fatto e dà acqua limpida e pura in abbondanza. Abbiamo cominciato i lavori il 20 maggio e l’abbiamo benedetto domenica 28 agosto. La pompa è messa in modo tale che chi pompa è rivolto verso il santuario della Regina della famiglia, per ricordarsi che quell’acqua è un dono della Vergine santa.








