Il Museo cinese ed etnografico di Parma
Uno degli aspetti che caratterizzano il missionario è l’attenzione particolare nei confronti della cultura del popolo dove è inviato ad annunciare il Vangelo, al punto da immergersi completamente nella nuova realtà. Per questo, è necessario rinascere alla nuova cultura, affinché l’integrazione sia la migliore possibile. Questa ascesi missionaria è indispensabile affinché la Parola di Dio si faccia carne nella realtà dove è annunciata. San Guido M. Conforti era molto attento a questo aspetto ed esortava i suoi figli con le parole di S. Paolo: “Tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri”. Da qui l’interesse e l’impegno dei missionari saveriani, fin dall’inizio della vita dell’Istituto, a raccogliere e a far conoscere le tradizioni culturali e religiose dei popoli tra i quali lavoravano. Così è nato il Museo di Arte cinese ed etnografico di Parma. Anche oggi i missionari ritengono di dover continuare a svolgere un ruolo attivo in questo settore, collaborando con le Chiese locali e le comunità in cui operano. In tal modo, si facilitano anche i rapporti e gli scambi fra culture e Chiese diverse (Cf. Rmx 45-46).







