Skip to main content

Il mondo nel cuore e nella mente: P. Campagnolo, Intervista

Condividi su

Padre Marco Campagnolo, un saveriano vicentino che partecipa al corso d’aggiornamento di tre mesi a Tavernerio, è missionario in Congo da 35 anni. L’ho intervistato, perché la sua esperienza è davvero eccezionale.

Hai fatto “la gavetta”!

Ho compiuto tutto il cammino della formazione saveriana. Nell’infanzia sono stato conquistato dall’ideale dei saveriani, che si dedicano alla missione per tutta la vita. Sono cresciuto con l’animo aperto al mondo e con la voglia di farlo diventare una famiglia. Ricordo ancora i saveriani che tornavano dalla missione. Ci riempivano il cuore e la fantasia con i racconti delle loro avventure. Sono cresciuto così: con il mondo nel cuore e nella mente.

Cos’è per te la missione?

Il cristianesimo aiuta a raggiungere un grado di perfezione umana che risponde al progetto di Dio sull’umanità. Evangelizzare vuol dire cercare di raggiungere quella maturità di uomo perfetto, il cui modello è Cristo. In Congo, per tutti questi anni, mi ha sempre accompagnato questa convinzione.

E tu che missionario sei?

Mi considero un “capo-comitiva”, uno che cammina insieme al gruppo. Per tanti anni ho percorso l’immensa foresta del Kivu per formare e animare comunità cristiane che sono cresciute e hanno acquistato nuove sensibilità. Hanno scoperto che si può vivere meglio uscendo dalla catena devastante delle malattie, dell’ignoranza e della povertà.

Quali opere hai realizzato?

Insieme alla gente, e con l’aiuto di tanti amici italiani, abbiamo costruito scuole per formare i giovani, i maestri, gli educatori capaci di dedicarsi alla cura e alla salute del loro popolo. Abbiamo vissuto il bisogno del perdono, della pace, della gioia di vivere. Sono queste le condizioni indispensabili che permettono alla comunità di prosperare e ai giovani di crescere sani e con un buon carattere.

Poi, la guerra civile...

Dal 1996, la guerra civile ha purtroppo cambiato la geografia e la storia delle menti e dei cuori. Le nostre missioni, le scuole, i dispensari sono stati distrutti. Abbiamo vissuto come profughi per mesi e anni. Abbiamo visto l’odio e la violenza stampati negli occhi di tante persone. Abbiamo pianto i morti, uccisi barbaramente. Abbiamo curato i feriti e ridato speranza a chi ormai era caduto nel baratro della disperazione.

Come avete fatto?

Posso testimoniare che, nella desolazione, i semi del vangelo faticosamente sparsi, sono cresciuti. Nella gente c’è maggiore solidarietà reciproca; verso di noi c’è una vicinanza più affettuosa. Siamo rimasti sul posto, senza fare “ritirate strategiche”. Abbiamo continuato a suonare le campane delle nostre chiese per chiamare la gente alla preghiera, anche quando tutti erano nascosti in foresta. Loro dicevano: “finché sentiamo le campane suonare c'è speranza; i nostri padri sono ancora vivi e tra noi”. Mandavano i loro figli più piccoli a portarci da mangiare: il riso dei loro campi e i pesci pescati nei rivoli della foresta.

Non hai avuto paura?

Tra i boati delle armi, ci sentivamo missionari della speranza, perché i cristiani, vedendoci tra loro, riprendevano coraggio. Tra una pausa e l’altra delle guerre, eravamo ancora là per ricostruire le scuole, attrezzare gli ospedali, rianimare le comunità provate dai conflitti. Per ben due volte in cinque anni, la missione di Kampene è stata distrutta e ricostruita da zero.

Come vedi il futuro?

Ora c’è speranza di pace, ma è necessario essere là, tra la nostra gente. Quel seme del vangelo, che cambia i cuori e ci rende più umani, deve continuare a vivere. Vanno curati i cuori lacerati e feriti dall’odio della guerra; nei centri di formazione dei giovani, c’è da creare una mentalità nuova, per allontanare i fantasmi della violenza e insegnare che i valori dell’amore e della pace sono inizio e condizione di ogni sviluppo e benessere. C’è tanto lavoro ancora... Che il Signore mi dia ancora 35 anni di missione!



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 4134.12 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Novembre 2018
Il mese di ottobre, tradizionalmente noto come il “mese missionario”, ci ha offerto l’opportunità di riflettere con più attenzione sul compito che è…
Edizione di Marzo 2007
Politica o mercato? La Cina in Africa. Dalla stampa cinese è stato definito un "grande successo" il viaggio in Africa del presidente, Hu Jintao, che…
Edizione di Aprile 2004
di Maira Marzoni La scorsa estate ho visitato il Brasile per venti giorni. Ho avuto il privilegio di volare in un “altro mondo”, di guardarlo dal di…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito