Il gruppo Cem di Alzano Lombardo
La casa dei saveriani di Alzano ha la porta aperta per chi vuole "fare del mondo una sola famiglia". È stato uno degli obiettivi nell’esperienza di fede del nostro fondatore, il beato Guido Conforti. Per realizzare questo obiettivo è necessario aprirsi agli altri, incontrarsi con gli altri, conoscerli e farsi conoscere, e soprattutto lavorare insieme rispettandosi, per creare una comunità umana fondata sulla reciproca accettazione.
Per noi missionari tutto ciò fa parte del nostro dna: accogliere altre culture, conoscere e apprezzarle, senza cadere nel paternalismo, pensando che tutto sia buono e bello...
Stessi ideali, con passione
Ogni cultura porta in sé i semi dello Spirito, ma anche i semi del male. Perciò è importante collaborare e fare la strada insieme. Da questa convinzione, 60 anni fa nella nostra famiglia saveriana è nato il Centro di Educazione alla Mondialità, meglio conosciuto come "Cem". Ancora oggi il movimento Cem è uno strumento offerto alla scuola e ai docenti per promuovere un’educazione nuova, aperta al mondo.
Questa intuizione, che nel tempo si è ramificata e sviluppata, ha trovato anche nella comunità di Alzano il terreno idoneo per la nascita di un gruppo. Il gruppo Cem di Alzano Lombardo ha preso vita tre anni fa. È formato da docenti che, riconoscendosi nei contenuti del movimento, desiderano radicare e diffondere i suoi valori nel territorio, rivolgendosi particolarmente al mondo educativo e della scuola. Nel gruppo ci sono persone che appartengono a culture e religioni perse, con varie qualifiche professionali, unite dalla comune passione per i temi dell’interculturalità.
Quattro incontri letterari
Questo piccolo lievito sta cercando di sensibilizzare il nostro territorio all’apertura e alla conoscenza delle culture perse dalla nostra. A maggio dell’anno scorso abbiamo realizzato il primo Convegno, tenutosi nella casa dei saveriani, con la partecipazione di 75 persone e la presenza del prof. Antonio Nanni come relatore. Il tema riguardava la presenza dell’interculturalità nei progetti formativi delle scuole. Da questa esperienza ben riuscita, il gruppo Cem ha preso slancio e tra il 2006 e il 2007 ha realizzato quattro incontri serali sulla letteratura mondiale.
Lo scopo era quello di far avvicinare noi italiani alle letterature delle persone che negli ultimi anni sono venute a vivere con noi. In novembre, abbiamo accolto un esperto di letteratura araba; in dicembre, un esponente della letteratura latino americana; in febbraio, un senegalese che ci ha spiegato la letteratura dell’Africa nera; in aprile, una traduttrice che ci ha fatto entrare nel mondo della letteratura cinese.
Un buon allenamento
Come coronamento di quest’anno di attività, il 19 maggio scorso, il gruppo Cem di Alzano Lombardo ha organizzato il secondo convegno sul tema, "Mondi educativi a confronto, alla ricerca di valori da conpidere". Per l’occasione è stata invitata la relatrice Rita Vittori, laureata in filosofia e docente a Torino, dove si occupa di progetti di integrazione dei minori stranieri.
Tutto questo è una goccia d’acqua nel mare della problematica educativa nel nostro paese, che ormai, con l’arrivo di fratelli e sorelle da altri paesi e continenti, si deve aprire al mondo. Ma anche una goccia è vita per chi la riceve. Essere missionario significa anche questo. Per me, che sono in Italia in attesa di ripartire per la missione, è un modo efficace per mantenermi in allenamento, in modo da essere sempre pronto all’incontro con i fratelli.
Hanno la pelle di colore perso, lingua e cultura differenti dalla mia, ma sono sempre fratelli miei.








