Il gran bel gesto del riso
I missionari saveriani di Desio, incaricati di animare la commissione missionaria della Zona V, hanno cominciato un'iniziativa rivolta a finanziare alcuni progetti in missione, ma soprattutto ad animare la gente sulle missioni attraverso il gesto del riso. Intendiamo sostenere alcuni piccoli progetti dei missionari dediti all'evangelizzazione, attraverso la vendita del riso (da 1 o da 5 chili) nelle varie parrocchie.
Non si tratta di progetti a scopo sociale, per esempio costruire un pozzo; ci sono tante organizzazioni che lo fanno già. I nostri progetti hanno lo scopo di favorire l'evangelizzazione e la diffusione della Parola di Dio nelle parrocchie e diocesi, per esempio, con corsi di formazione per catechisti, traduzione e diffusione della Bibbia eccetera.
Un'iniziativa che unisce
Ciò che caratterizza l'iniziativa è il gesto compiuto insieme come "zona pastorale", per un unico obiettivo, nello stesso mese di maggio. È un'iniziativa importante di animazione missionaria che, toccando tutti gli otto decanati con circa 150 parrocchie, presenta alla gente i problemi delle missioni che interessano tutta la chiesa nel mondo.
Quest'anno i decanati interessati a presentare un progetto sono Cantù, Carate Brianza, Lissone e Vimercate. Il turno degli altri decanati sarà l'anno prossimo.
Cantù: i catechisti di S. Felix
Il decanato di Cantù presenta il progetto di formazione dei catechisti. Nella parrocchia amazzonica di São Felix do Xingu, con 62 comunità sparse qua e là, dove il missionario non può arrivare sempre perché le distanze sono enormi, è importante la formazione di catechisti e responsabili delle comunità. Infatti, in assenza del sacerdote, sono loro che guidano la comunità, la curano e fanno pregare gli altri cristiani.
Il progetto consiste nel sostenere la formazione di una decina di catechisti per un intero corso di tre anni. Il missionario promotore dell'iniziativa è il saveriano p. Paolo Andreolli, che ha lavorato a Desio come animatore giovanile fino a qualche anno fa.
Carate Brianza: la stampa
Il decanato di Carate Brianza presenta il progetto di un giornale trimestrale della parrocchia di Açailândia, in Amazzonia. Contro una (dis)informazione, superficiale e legata agli interessi dei più potenti, alcuni cristiani redigono "Nossa Voz", strumento con cui le comunità della parrocchia São João Batista possono accedere a un'informazione critica, nata dalla riflessione comune.
Il progetto consiste nel sostenere per un anno i costi della stampa di 1.500 copie per numero. Il missionario promotore è p. Dario Bossi, comboniano.
Lissone: il falegname
Il decanato di Lissone presenta il progetto di formazione professionale per diventare falegnami. Per togliere dalla strada ragazzi e ragazze di un quartiere della città di Bukavu, in Congo, si insegna il valore del lavoro fatto con dignità e serietà. In questo modo si evangelizza anche il modo di lavorare.
Il progetto consiste nel pagare il falegname che farà da maestro, gli utensili e tutto ciò che serve ad apprendere il mestiere. Gli iscritti sono 34, di cui 2 ragazze. Missionario promotore è il saveriano p. Carmelo Sanfelice, che è stato adottato dalla parrocchia di Macherio.
Vimercate: Nuovo Testamento
Il decanato di Vimercate presenta il progetto di diffusione del Nuovo Testamento in lingua denka. Dopo una guerriglia di vent'anni, con la firma del trattato di pace nel 2005, la diocesi di Rumbek, in Sud Sudan, sta promovendo la proposta di prima evangelizzazione. L'istruzione nella fede cristiana è povera, ma la sete e la disponibilità sono sorprendenti.
Il progetto vuole pagare 2.600 copie del Nuovo Testamento, tradotto in lingua locale, aiutando sia la prima evangelizzazione sia l'alfabetizzazione. Non ci sono infatti altri libri in lingua denka. Il missionario promotore di questa iniziativa è il comboniano p. Fernando Colombo.








