Il figlio ricorda papà Valentino
Il Signore ha chiamato a sé papà Valentino, all'età di quasi 90 anni, di Arzignano (Vicenza). Difficile parlare di lui in poche parole, in questi giorni di commosso dolore. Cosa posso dire di mio padre?
È stato un uomo che ha conosciuto il sacrificio: una vita di sacrifici e di lavoro per la famiglia; un uomo che ha lavorato tutta la vita. Nato in una famiglia contadina povera, con tanti figli e poca terra, cinque anni di guerra (di cui tre in Germania in un campo di prigionia), poi 11 anni in Francia come immigrato, lavorando nelle campagne per raccogliere barbabietole da zucchero e tutto il resto, solo e sempre lavorando per la famiglia.
Mi ha insegnato che la vita è dura: quello che uno vuole se lo devo guadagnare con le sue forze, con il suo lavoro, senza scorciatoie e senza dare la colpa agli altri. Mi ha insegnato che quello che conta nella vita è quello che ti guadagni tu, che devi lavorare.
Mi ha insegnato a essere forte. Mi ha insegnato a credere senza tanti discorsi o giri di parole. Mi ha insegnato a vedere Dio in tutte le cose.
È stato un uomo dalla fede semplice: una fede senza tante parole o dubbi, una fede "contadina". Una fede serena e profonda, sicura come la natura in mezzo alla quale ha vissuto tutta la sua vita. È stato catechista, membro dell'Azione cattolica tutta la vita, attivo in parrocchia, anche nel consiglio per gli affari economici e nel consiglio pastorale.
Grazie, caro papà Valentino. Ora segui dal cielo la tua famiglia, la tua parrocchia e tutti i missionari sparsi nel mondo, che per te pregano perché tu possa ricevere dalla misericordia del Signore quel salario garantito a chi ha tanto lavorato per la vigna di Dio.








