Il dono di avere fiducia in Dio
“Scio cui credidi” è la frase che scrissi in testa all’immaginetta della prima professione religiosa e missionaria: 3 ottobre 1963. Il Signore mi ha tenuto per mano. Lo ringrazio e rinnovo il dono della mia vita che è sua. Ero in difficoltà… Il Rettore del Seminario, di cui ero allievo, mi suggerì: “Vai dai Saveriani; sono una congregazione giovane. Il Fondatore è un Vescovo. È un Santo!”. Gli ho dato fiducia e, oggi, rinnovo il mio “grazie” per quella provvidenziale indicazione per il mio cammino. E rendo grazie al Signore per l’amore di cui mi ha benedetto in questi sessant’anni di vita nella consacrazione religiosa per la missione nella Famiglia Saveriana. Ho avuto costantemente presente e mi ha sostenuto la parola del Fondatore san Guido Maria Conforti: “La vita apostolica, infatti, congiunta alla professione dei voti religiosi, costituisce per sé quanto di più perfetto, secondo il Vangelo, si possa concepire” (LT 2). È stato impegnativo, con tante fatiche, ma Lui è stato fedele e, nelle più svariate vicende nelle quali la vita mi ha fatto camminare, mi è stato fatto il dono di saper porre in Lui la mia fiducia. E allo stesso tempo, debbo confessare e gridare la mia grande riconoscenza ai confratelli con i quali abbiamo fatto cammino. Ringrazio educatori e formatori che mi hanno pazientemente e sapientemente accompagnato. Ho tanto di cui gioire e ringraziare per il tempo vissuto nella parrocchia del Sacro Cuore a Parma (1971-1979); per gli anni vissuti e goduti con le provate popolazioni del Congo (1980-2011), e per questi ultimi anni di presenza a Parma, al servizio del Vescovo, per la pastorale tra gli immigrati. Ricordo volentieri e con riconoscenza i confratelli e le tante persone che mi è stato dato di incontrare e con le quali abbiamo condiviso un tratto di “strada”. Mi sono state di sostegno e motivazione. Grazie Signore per il dono di avermi voluto religioso, missionario, presbitero e saveriano. Grazie per avermi tenuto per mano lungo un cammino bello e ricco, anche se a volte faticoso e non sempre facile.







