Skip to main content
Condividi su

È successo a marzo, e mi ha confermato la convinzione che già avevo: il diavolo c'è e ha pure gli zampini, che ogni tanto allunga per rovinare i bei piani e le buone intenzioni di qualche ben pensante.

Prova ne è che quel giorno, rientrato in casa dopo una celebrazione, ho trovato i nostri amici dell'associazione "Pace e Bene" radunati per il loro incontro settimanale. L'oratore di turno era ormai alla fine della sua testimonianza. Ho ascoltato per qualche minuto e mi era piaciuto molto quello che diceva.

In trappola nell'ascensore

Perciò avevo deciso di salire in camera e prendere la macchina fotografica per raccogliere evidenza e poi scrivere un articolo per "Missionari Saveriani": un'opera certamente buona agli occhi di Dio, e quindi appetitosa per lo zampino del diavolo... Inoltre, era quasi tempo per la seconda fase dell'incontro: la celebrazione Eucaristica, che dovevo presiedere io: altra opera buona agli occhi di Dio e quindi appetitosa per lo zampino del diavolo...

Insomma, mi precipito all'ascensore per salire in camera e fare quanto mi ero proposto e ho appena descritto. Si chiude automaticamente la porta, schiaccio il bottone appropriato e... scatta la trappola dello zampino!  L'ascensore si blocca.

Faccio appello a tutte le mie conoscenze tecniche: schiaccio tutti i bottoni, cerco di forzare la porta. Niente da fare! Sono in trappola! Tutti i missionari sono assenti per i loro impegni. Batto forte e ripetutamente sulla porta per richiamare l'attenzione di qualche ospite... Niente! Il rumore della mia porta è solo uno dei tanti rumori che fanno tutte le porte, perché tira un gran vento di tramontana!

Viva Dio e la Calabria

E mo' che faccio ? Devo anche celebrare la santa Messa per gli ospiti! Ammazza il diavolo! Gli ospiti finiscono la loro seduta ed escono nel corridoio davanti all'ascensore. Richiamo la loro attenzione e spiego la situazione. Che Dio li benedica! Come se avessi messo il piede su un formicaio! Qualcuno ha sentito e sparge la voce... È il putiferio! Quante voci, quante grida: "il padre muore! È bloccato nell'ascensore! Chiamate subito i pompieri! eccetera eccetera!".

Qualche muscoloso cerca di forzare la porta. Niente da fare. Da fuori, arrivano alla povera vittima (che ero io) tanti premurosi consigli: "Padre, stia calmo... Respiri adagio... Abbiamo chiamato i pompieri... Vedrà che ne uscirà vivo..."!

Infatti, i pompieri arrivano in 15 minuti e, con una semplice chiavetta (quella giusta!) aprono la porta e io esco tra il grande giubilo dei soccorritori. Abbracci, baci, congratulazioni, auguri, un bicchiere d'acqua... Io partecipo al grande tripudio, ringrazio i miei salvatori: i pompieri e la grande folla.

Come se niente fosse, io urgo tutti alla Messa: "Svelti, siamo 20 minuti in ritardo!". All'omelia è stato il momento della mia riscossa: il diavolo si è preso una strigliata tale che certamente lo zampino puzzava di bruciato e i miei salvatori davano grandi cenni di assenso. Viva Dio e la Calabria!



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 3065.44 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Novembre 2015
Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento del giovedì con il Gams (Gruppo amici missionari saveriani), sempre nella cappella dei saveriani a Zelarin…
Edizione di Febbraio 2024
Undicesima puntata della vita di p. Pietro Uccelli per ravvivare il suo ricordo ed il suo esempio nella nostra vita, per camminare con lui evangelica…
Edizione di Dicembre 1999
Ci scrive p. Cimarelli Riparto per il Congo. Lavoro attualmente in una grossa parrocchia della città assieme ad altri confratelli Saveriani. Come sa…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito