Il cristiano è missionario
La mia prima volta in Sardegna
Mi è arrivato inaspettato l'invito di padre Arduino Rossi ad andare in Sardegna, per guidare il ritiro spirituale della quaresima, alle animatrici e agli animatori missionari che sono in contatto con i saveriani di Cagliari. Ho accettato volentieri, anche perché non ero mai stato in Sardegna. L'ho presa come un'avventura missionaria, secondo la parola di Gesù: “Andate, predicate il vangelo a ogni creatura...”.
Sono arrivato un giorno in anticipo, per ambientarmi un po' e per parlare con i saveriani della comunità di Cagliari. Con padre Giuseppe, tra l'altro, siamo compagni di ordinazione e di missione; con padre Filiberto abbiamo vissuto la stessa missione in Indonesia.
Sono arrivate più persone del previsto, specialmente al primo ritiro in programma. Questo ha aumentato il mio coraggio e ho lavorato con più lena ed entusiasmo. Qualcuno mi consigliava di insistere sulla preghiera e sul silenzio. Ma non ce n'è stato bisogno, perché tutti hanno mostrato tanto interesse, sono stati molto attenti e riflessivi.
La preghiera del “cristiano missionario”
Il cristiano è sempre missionario, ho detto. Dopo aver ascoltato il vangelo, la sua condotta deve essere trasformata, in modo che tutti gli altri, vedendo le sue opere buone, glorifichino il Padre che abita nei cieli. Ho spiegato il “padre nostro”, la preghiera che il cristiano deve non solo recitare, ma sforzarsi di vivere ogni giorno, specialmente nella prima parte:
• “Sia santificato il tuo nome” - Tutto deve essere fatto nel nome di Dio, con l'amore che è una spada a due tagli: un taglio per la verità, perché senza verità non c'è santità; l'altro taglio è per la giustizia, perché senza onestà crolla ogni verità. Il cristiano è missionario quando prova quello che dice con una condotta onesta e giusta.
• “Venga il tuo regno” - L'animatore missionario porta il regno di Dio nei cuori delle persone, nelle case e nelle comunità.
• “Sia fatta la tua volontà” - È quello che ha sempre fatto Gesù, dandoci l'esempio più perfetto di obbedienza piena di gioia.
La preghiera di Maria
È stato facile parlare della preghiera, che significa “stare con chi so che mi ama”. Ho letto una preghiera per far capire ciò che Dio ha piacere gli chiediamo. Era una spiegazione della lode di Maria, quando disse alla cugina Elisabetta: “Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente!”.
Era un invito a tutti perché riconoscessero le “grandi cose” che il Signore ha fatto in ciascuno di loro, per amore. Mi ha commosso l'attenzione con cui i partecipanti hanno seguito. Nei loro occhi ho visto la convinzione della fede, sincera e profonda.







